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(ASI) Terzo pareggio di fila per il Frosinone. Troppi verrebbe da dire. Ultimo successo il 4 novembre a Catanzaro. I campani della Paganese ieri al Comunale pareggiano soprattutto per demerito dei giallazzurri, un pareggio insperato per i campani per quello visto sul campo. Il Frosinone come sempre produce una mole di gioco ma sotto rete finalizza poco, questo anche per il modulo di gioco di Stellone, il 4-3-3, votato all’attacco con sacrificio delle punte a dare una mano al reparto difensivo e, non è facile per 90 minuti tenere ritmi alti. E’ immaginabile che sotto rete si perda lucidità. Questo lo abbiamo detto più volte, che si realizzi poco sotto porta. Poi basta vedere anche le reti segnate dagli attaccanti e ci si fa un’idea a riguardo. Ieri poi, non è un alibi questo, le assenze che in questo ultimo periodo hanno condizionato la squadra tipo di Stellone: Carrus, Blanchard, Gori, Vitale, e ultimo Guidi che ha dato forfait. Al posto di quest’ultimo Stellone inserisce il giovane Del Duca, altra novità Amelio. Il tecnico dei campani gioca con un 3-5-2. Il tecnico Grassadonia deve rinunciare al portiere Marruocco e al difensore Puglisi. Subito il fischio sono i padroni di casa a partire a razzo, ed è subito Aurelio show. L’esterno campano per tutti i 90 minuti ha mandato in tilt la difesa con le sue accelerazioni improvvise e giocate uno contro uno. Al 6’ è proprio una incursione di Aurelio in area che aveva triangolato con Santoruvo, il folletto campano irrompe in area e Pepe lo stende a terra. Per il signor Bruno di Torino è rigore. L’arbitro ci ha messo del suo nella partita concedendo alla fine un rigore inesistente alla Paganese che ha mandato su tutte le furie tecnico e società. Sul dischetto va ganci che realizza. La Paganese dopo il vantaggio accusa il colpo. All’11 Gucher perde male una palla, Girardi ne approfitta ma conclude male. Al 15’ Ganci dall’angolo mette di testa un pallone per Biasi che viene ribattuta. Ancora Frosinone, tra il 20’ e il 26’ assalto giallazzurro ma il portiere campano si fa trovare pronto. Al 29’ ancora occasione giallazzurra: Aurelio serve Ganci in area che smarca Pepe, pallonetto alto. Nell’assalto ciociaro come è consueto, la squadra avversaria ne approfitta. Ed è così che la Paganese pareggia il conto: Gucher al 34’ sbaglia l’appoggio e regala il pallone a Soligo che da solo è bravo ad innescare Caturano che davanti a Zappino sigla l’1-1. Nel secondo tempo è il Frosinone che fa il copione dei primi 45’ spingendo molto e costruendo molte azioni, ottimo il possesso di palla. Al 4’ minuto i giallazzurri fanno il 2-1 con una bella azione che porta Marchi in rete con un colpo di testa servito da un cross di Frabotta. Il Frosinone spinge ancora per il tris, la Paganese sente la difficoltà. Stellone cambia Ganci, Marchi ed Amelio. I sostituti non hanno dato il massimo nella partita. L’inerzia della gara è nelle mani del Frosinone. Santoruvo e Ganci al 33’ confezionano un’altra occasione da gol sciupata. Al 33’ la Paganese resta in dieci per l’espulsione di Fernandez. Con la girandola delle occasioni perse è la Paganese che alla fine pareggia, anche con l’aiuto dell’arbitro. Prima del rigore fallo netto di Fava su Biasi non fischiato. Palla in area con una mischia furibonda, Girardi entra in collisione con Del Duca e cade. Per l’arbitro è rigore. Il settimo in tredici gare. Sul dischetto va Scarpa che non sbaglia e fa il 2-2. Occasione persa per i giallazzurri che gettano 2 punti d’oro al vento. Il Frosinone quarto a 22 punti scavalcati dall’Avellino. In testa il Latina aggancia il Pisa.

In sala stampa è uno Stellone che schiuma rabbia per l’occasione persa e il rigore che non c’era: “Dispiace perché abbiamo fato un’ottima partita, abbiamo concesso pochissimo alla Paganese, ricordo l’occasione del gol nel primo tempo, in cui abbiamo sbagliato un appoggio in mezzo al campo e, l’episodio del rigore nel finale. Per me era inesistente, c’era un fallo evidentissimo su Biasi e poi Del Duca non poteva certo sparire. Sette rigori su tredici partite sono tantissimi, anche perché quattro erano inesistenti. Peccato, abbiamo buttato due punti nell’emergenza in cui eravamo, devo fare però i complimenti ai ragazzi, tutti hanno fatto una grande partita, viste le occasioni da gol create, questa partita doveva finire in modo diverso”.

Anche il presidente Stirpe arrabbiato per la decisione del rigore, in serata ha chiamato il direttore della Lega Pro Francesco Ghirelli: “Gli ho raccontato i minuti finali, quello che ha combinato il signor Bruno di Torino, concedendo alla Paganese un rigore su un’azione viziata da un fallo precedente di un attaccante su Biasi. Peraltro Del Duca dice che Girardi non lo ha toccato e lo ha confermato ai compagni. Un rigore fasullo. Ghirelli mi ha chiesto di fargli avere un dvd ella partita, lo passerà al designatore Farina. Non so che effetto sortirà questo tipo di protesta. In 13 partite ci hanno fischiato sette rigori contro. Credo ci sia qualcosa che non va in questi signori arbitri. Non so se sono prevenuti nei nostri confronti, dico quello che vedo: che ci penalizzano in continuazione”. Poi un commento sulla partita: “Non ci sta dicendo bene, è stato come il Pisa in casa. Ma il salto di qualità questa squadra lo farà, ma a patto che senta il dovere di non accontentarsi mai. Un dovere prima di tutto verso se stessa, la società e i tifosi. Dobbiamo essere più cattivi. Un peccato perché in campo ci siamo stati solo noi. Nonostante le condizioni menomate della squadra. Mi è difficile commentare un pareggio del genere. Per la Paganese conto solo calci d’angolo. La partita la sintetizzo così: noi benissimo in campo per 15’, poi ci siamo accontentati abbassando il ritmo, commettendo errori che hanno portato al loro pareggio. Risultato bugiardo, lo dico a voce alta. Queste sono le partite che ti fanno arrabbiare e non vedi l’ora arrivi la prossima gara. Le prossime due partite non le possiamo sbagliare”.

Frosinone (4-3-3): Zappino; Frabotta; Del Duca; Biasi; Amelio (30’ st Catacchini); Marchi (19’ st Crescenzi); Gucher; Frara; Aurelio; Santoruvo; Ganci (34’ st Cesaretti). Allenatore: Stellone

A disposizione: Vaccarecci, Bertoncini, Rogero

Paganese (3-5-2): Robertiello; Fernandez; Fusco; Pepe (24’ st Ciarcià); Calvarese; Romondini; Soligo (40’ st Pastore); Scarpa; Nunzella; Caturano (30’ st Fava); Girardi. Allenatore: Grassadonia

A disposizione: Pergamena, Franco, Tortori, Orlando

Arbitro: Bruno di Torino

Assistenti: Giampetruzzi di Chiavari e Miceli di Prato

Marcatori: 6’ pt Ganci (rigore), 34’ pt Caturano, 4’ st Marchi, 43’ st Scarpa (rigore)

Espulso: Fernandez. Ammoniti: Santoruvo, Ganci, Biasi, Fusco, Caturano.

Angoli: 7-6 per il Frosinone.

Davide Caluppi - Agenzia Stampa Italia

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