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(ASI) Dopo una lunga attesa, torna la vittoria in campionato in casa Perugia. Per il risultato e per la prestazione, si riaccende il sorriso e rinasce pure qualche speranza in casa Grifo. Magia del calcio, potere dl risultato: in un pomeriggio solo i grifoni sembrano voler dimenticare magoni, balbettii, ritiri e polemiche, per imboccare una strada nuova.

Il passo non è ancora sicurissimo, ma il 4-3-3 di Camplone sembra dare segni di crescita, con Politano e Moscati che incarnano, specie sulle fasce, il credo del nuovo allenatore. Ciofani davanti alterna momenti di impaccio con gesti da vero bomber d’area, segna due volte, rilancia la sfida con Tozzi Borsoi e mette a tacere qualche mugugno della tribuna sull’efficacia del suo apporto alla causa biancorossa. E, in mezzo, Esposito sembra più a suo agio nella nuova organizzazione di gioco, anche se va ad intermittenza come le luminarie di questi tempi prenatalizi: oggi è stato più nel vivo della manovra, specie nella ripresa, anche se deve crescere ancora, specie nella velocità di pensiero e di esecuzione, come dirà il tecnico commentando la sua prova.
Altra novità non da poco, il Perugia dietro sbaglia quasi nulla, concede il gol su calcio piazzato con il risultato già acquisito e si vede fischiato contro un rigore a recupero già scaduto, ma Koprivec timbra il cartellino e nega ai toscani il secondo gol. Il Viareggio nella ripresa scompare dopo l’uno-due del Perugia intorno al 10’. Nel primo tempo i toscani creano qualche occasione e si rivelano comunque una squadra scorbutica che pressa alto e riparte in velocità appena può. Nulla di trascendentale, sia chiaro. Il Grifo comanda il gioco per novanta minuti interi, ma se non fosse riuscito a sbloccare la partita, avrebbe avuto un osso da rodere ben più duro del tenerume cui la formazione di Cuoghi si è ridotta dopo lo 0-3.
Lo diciamo per affermare che nella vittoria c’è molto del Perugia, della voglia dei giocatori di applicarsi agli schemi di Camplone, della autostima che oggi finalmente si è rivista. Per la verità, a parte la prova inguardabile di Sorrento, diremmo che contro il Viareggio i grifoni hanno ripreso il discorso iniziato col Frosinone. Una continuità che, a questo punto, è stata anche di risultati (tre partire, cinque punti): se non fossero stati scelleratamente buttati dalla finestra nei minuti finali i due punti col Frosinone ora il Perugia sarebbe in zona play off. Non tutto è a ancora a posto ma la vittoria e il gioco contro il Viareggio autorizzano una qualche speranza di reinserimento nella zona che conta.
Le prossime due partite prima della sosta di fine anno con Prato e Paganese saranno molto importanti, per continuare il ragionamento e - se le cose dovessero mettersi bene - per indurre la società a intervenire sul mercato. Si, perché Clemente sembra ormai non avere nel nuovo contesto la centralità del passato e la sua qualità va comunque sostituita, se proprio non è possibile utilizzarla. E anche la difesa ed il centrocampo hanno bisogno di immissioni di qualità per consentire al Perugia di giocarsi la stagione con le altre grandi. Ma tutto passa da Prato e dal posticipo serale del sabato prima di Natale contro la Paganese.

Daniele Orlandi-Agenzia Stampa Italia

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