I vantaggi dall'Argentina Campione del Mondo
(ASI) Buenos Aires - Gli amanti del calcio e delle tradizioni nazionali possono ritenersi soddisfatti per la vittoria mondiale  dell'Argentina sulla Francia in Qatar per vari motivi: 1) L'Argentina, per la sua tradizione calcistica vincente più antica rispetto a quella della Francia (che solo nel 1998 ha conquistato il suo primo titolo mondiale) non meritava di essere scavalcata nell'albo d'oro dai "blues" transalpini, essendo, tra l'altro, la scuola calcistica latino - americana rivale di quella brasiliana.
                         2) Molti Argentini sono di origine italiana e, dunque, é come se avesse vinto un po' d'Italia. 3) Il movimento calcistico francese, benché sia cresciuto molto, soprattutto con lo sviluppo dei vivai rimpolpati dai giocatori provenienti dalle ex colonie dell'impero di Parigi, resta ancora una spanna sotto a quello italiano e non possiamo di certo permetterci di essere ulteriormente scavalcati dopo il sorpasso spagnolo e inglese. Una terza vittoria mondiale della Francia avrebbe avvicinato troppo i Galletti agli Azzurri che hanno quattro titoli, e il trionfo sarebbe stato ancor più pesante se la vittoria transalpina fosse maturata in Medioriente contro una delle Nazionali più importanti del mondo come l'Argentina, ben diverso di vincere un titolo nel 1998 in casa propria, seppur contro il Brasile, o nel 2018 contro la Croazia al primo podio mondiale della sua storia. 4) Il modo di intendere la vita degli Argentini é molto vicino allo stile di vita italiano tradizionale, soprattutto a quello del Meridione d'Italia. 5) Emiliano Martinez, portiere dell'Albiceleste neo campione del mondo, appena premiato miglior portiere del Mondiale ha preso in giro i tifosi francesi che lo hanno bersagliato durante la finale. Gli sfottò e la sana rivalità sportiva fanno parte del calcio e lo rendono lo sport più bello, rovinato spesso dal troppo "Fair Play" che si predica negli ultimi anni, ma che in gran parte é solo di facciata. 6) La vittoria dell'Argentina dimostra la immutata superiorità latina nel calcio, nonostante la Globalizzazione. 
A questi punti vanno aggiunti alcuni vantaggi socio - economico propri dell'Argentina che sta passando un momento difficile che non può essere nascosto nemmeno dalla marea di gente festante che ha accolto Messi e compagni. Infatti, la vittoria della Coppa del Mondo é solo la buona fine di un anno difficile per gli Argentini e l'Argentina, dove se i giocatori dell'Albiceleste sono dei campioni, dei professionisti fra i più forti, ricercati, pagati del mondo e giocano in Europa, una sempre più larga fetta della popolazione vive in povertà e il ceto medio si assottiglia. 
L'Argentina, con 44 milioni di abitanti, discendenti per lo più da immigrati di origine italiana e spagnola, é dopo il Brasile, il secondo paese più grande dell'America Latina. 
La sua storia politica, dal secondo dopoguerra ad oggi, é stata segnata, oltre che da diversi colpi di stato militare, dall'eredità politica di Juan Domingo Perón. Il Peronismo é un mix di diverse tendenze politiche e il Paese é pertanto profondamente diviso anche in seno al Governo stesso, come dimostra la frattura tra il presidente Alberto Fernández (eletto nel 2019) e il Vicepresidente Cristina Fernandez de Kirchner, condannata a sei anni per corruzione. La squadra dell'Argentina si è tenuta ben distante dal Governo che né ha mandato suoi rappresentanti alla Finale Quatar, né ha ricevuto la Seleccion.
 La sua storia economica invece, é stata caratterizzata da periodi di forte crescita economica, alternata a fasi di forte crisi, con le casse dello Stato più volte finite in "bancarotta". Attualmente, non c'è una vera e propria recessione economica in Argentina, ma una situazione che potremmo definire fluida, dove se da una parte i prezzi sono raddoppiati in un anno con incremento del costo della vita (inflazione circa 100% nel 2021), dall'altro canto dopo diversi anni in ribasso, il Pil é tornato a crescere nel 2021 non solo in virtù dell'incremento delle entrate fiscali (anche se l'evasione fiscale resta molto alta) e delle esportazioni (per lo più prodotti alimentari sempre minacciati dalle calamità naturali come la siccità), ma soprattutto grazie alle minori restrizioni anti Covid che hanno favorito l'Argentina rispetto ad altri Paesi. In realtà, i segni di ripresa economica argentina sono non soddisfacenti perché gravati da pesanti squilibri macroeconomici come evidenziato dalla analisi della situazione da parte della Banca Mondiale: la moneta argentina si é notevolmente indebolita, il debito pubblico e gli interessi sul debito, sono saliti alle stelle, il mercato azionario é crollato e gli investitori stranieri sono in gran parte andati via. L'Argentina é il Paese più indebitato del mondo col Fondo Monetario Internazionale e tanto per cambiare ha dovuto chiedere l'ennesimo ingente prestito. 
Nonostante ciò, ci sono alcuni limitati vantaggi temporanei che la Coppa del Mondo può portare anche direttamente all'Argentina: 
A) La vittoria potrebbe dare una spinta economica al Paese. L’Argentina può aspettarsi una maggiore crescita dopo la conquista della Coppa, anche se i giocatori non hanno contribuito a rinsaldare il divario fra le autorità governative e il popolo argentino. Non a caso i giocatori non hanno voluto o non sono stati ricevuti alla Casa Rosada dal Presidente Alberto Fernandez, appartenente alla sinistra del Partito peronista.  B) La Coppa del Mondo contribuirà sicuramente ad incrementare le esportazioni nel 2023, perché i beni e servizi del Paese vincitore diventano ovviamente più richiesti sul mercato globale. L'effetto Coppa del Mondo dovrebbe giovare all'Argentina molto di più che alla Francia nel caso in cui avesse vinto, poiché i Transalpini sono stati già campioni nel 2018. 
L'Argentina resta una polveriera che può esplodere da un momento all'altro e la vittoria nella Coppa del Mondo può essere un palliativo per raffreddare gli animi e tentare di rallentare l'ennesima ciclica caduta del Paese di "Diego e Lionel", come recita, "Muchachos",  il coro dei tifosi dell'Argentina "Campeón Mundial" 2022.
 
Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia 
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