(ASI) Trieste -Sgomberati questa mattina dalle forze dell'ordine i manifestanti che protestavano contro il Green Pass al Varco IV del Porto di Trieste.
Sembrava che la protesta dei portuali di Trieste, esempio per tutti i lavoratori e patrioti d'Italia che lottano per la propria libertà e i propri diritti al lavoro, dovesse continuare con un costruttivo dialogo col Governo che aveva invitato in Senato il 30 ottobre 2021 una rappresentanza di lavoratori, giornalisti, forze dell'ordine e altre categorie, per risolvere il problema del Green Pass sul posto di lavoro, ma non è andata così, nelle ultime ore la situazione al Porto di Trieste è degenerata, dopo l'annuncio di proseguire il blocco del più importante scalo petrolifero mediterraneo fino al 30 ottobre.
A tal proposito, il "Coordinamento Lavoratori Portuali Trieste" (CLPT), attraverso un comunicato stampa, ha condannato con molta forza "l’odierno pesante intervento delle
forze dell’ordine con idranti, manganelli e lacrimogeni contro una pacifica folla di manifestanti al Varco IV del Porto di Trieste. Una folla assolutamente pacifica, che in nessun momento aveva
impedito il libero transito da e per il porto attraverso il Varco IV. Ringrazia i portuali per aver dimostrato ancora una volta la loro immensa generosità ed il loro grande senso di responsabilità interponendosi tra le forze dell’ordine e la folla al fine di tutelare l’incolumità di tutti ed evitare il degenerare della situazione".
Pertanto, si legge sempre nel comunicato stampa dei portuali di Trieste, "il CLPT prende atto che il presidio è finito e conferma quanto espresso nel comunicato non rettificato del 16 ottobre scorso. Conseguentemente riafferma di non aver alcuna intenzione di recedere dalla battaglia contro l’infame decreto che impone ai lavoratori di pagare per poter lavorare".
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