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Speciale

Il Covid-19 nel mondo. E’ allarme in Africa per la terza ondata e la mancanza di vaccini

Di Massimiliano Pezzella 13 Giugno 2021 – 17:53 2 min di lettura

(ASI) La situazione che si sta profilando in Africa a causa del Covid-19, è allarmante. Su quasi due miliardi di somministrazioni nel mondo, soltanto l’1% è finito in braccia africane. Poco più di 30 milioni di prime dosi.

Le cifre parlano chiaro si tratta di 7 milioni di immunizzati completi su una popolazione di 1,3 miliardi di abitanti. Inoltre nel continente è in atto la terza ondata : in 14 Paesi negli ultimi dieci giorni si è registrato un aumento del 30% di nuovi casi. Sulla carta il continente conta il 3% dei contagi globali. Altro dato allarmante è quello fatto registrare dalle morti non registrate ufficialmente . Quello che si prospetta è un futuro ombroso. In Uganda gli ospedali sono pieni di persone contagiate dalla nuova malattia da SARS-CoV-2, in Malawi i pochi vaccini sono arrivati scaduti, il Marocco e il Ruanda hanno finito le scorte.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un appello, servono al più presto circa 200 milioni di dosi, per vaccinare almeno il 10% della popolazione africana entro fine settembre. Il programma a cui si affidano i Paesi più indigenti è il “Covax”. Tuttavia la fornitura di vaccini si è interrotta dopo il caso India, che ha vissuto sulla sua pelle uno dei periodi più oscuri. L’India è stata sopraffatta dalla pandemia, la stragrande maggioranza dei flaconi destinati all’Africa dovevano arrivare dal Serum Institute of India. L’Unione Africana ha un’intesa con alcune case farmaceutiche per la fornitura di dosi che risulterebbero necessarie per preservare l’integrità del Paese. Ma le cifre risultano apparire solo sulla carta e non nelle stive dei velivoli. Si è espresso a tal proposito il Dottor Githinji Gitahi a guida dell’Ong Amref dicendo che : “Per vaccinare una persona in un Paese come il Kenya si devono spendere 15 dollari. Cioè quasi la metà di tutta la spesa sanitaria pro-capite di un anno intero.

Il costo del vaccino nei Paesi industrializzati si misura in pochi dollari, in Africa è la metà della torta”. Unicef e Wellcome Trust hanno chiesto al G7 di promuovere un’azione che definirebbe le sorti del secolo per il continente africano, questo coinvolgendo tutti gli altri Paesi. L’obbiettivo è quello di donare all’Africa il 20% delle riserve dei vaccini nei prossimi tre mesi. Ti Stati Uniti dovrebbero fornire 27 milioni di dosi, la Gran Bretagna e la Germania 4 milioni, l’Italia poco più di due milioni come il Giappone. Il Governo di Londra è ora contrario. Si è comunque espresso a tal proposito Phionah Atuhebwe, responsabile per l’Africa del piano vaccini dell’Oms, che ha detto alla BBC : “Se non arrivano vaccini adesso,il virus continuerà a correre e a sfornare varianti che si diffonderanno nel mondo e ci faranno tornare al punto di partenza”.

Massimiliano Pezzella – Agenzia Stampa Italia

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