(ASI) Dal Quirinale arriva la voce di Sergio Mattarella che ribadisce: “il mandato al Colle dura 7 anni, confermo di non voler restare ulteriormente in carica”. Nel discorso di fine anno Mattarella aveva esordito dicendo “Quello che inizierà sarà il mio ultimo anno come Presidente della Repubblica Italiana”.

Già da febbraio, ricordando la figura di Antonio Segni, il Capo dello Stato aveva già citato le parole del suo predecessore sottolineando di come sia contrario alla rielezione e all’istituto del semestre bianco. Ai primi di agosto inizia questa Istituzione che consiste nell’impossibilità di sciogliere le Camere negli ultimi sei mesi del mandato. Il tema del secondo mandato era stato lanciato dall’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che lo avrebbe visto benissimo ancora in carica. È sempre Sergio Mattarella a pronunciarsi a riguardo dichiarando : “Il lavoro di un Presidente della Repubblica è molto impegnativo.

Tra otto mesi il mio incarico termina. Io ho una certa età, potrò riposarmi”. Dopo essersi espresso per tre volte, gli studenti di una scuola primaria di Roma lo riportano sul tema, ed egli ha ribadito la sua indisponibilità assoluta, che essa sia politica ed istituzionale, a prolungare la sua permanenza al Colle. Ha tenuto, gestito al meglio nel suo mandato ben tre crisi di Governo, e a breve il 23 luglio compirà 80 anni. Secondo l’opinione di molti il Capo dello Stato è visibilmente stanco. Continua dicendo : “Quando mi hanno eletto mi sono preoccupato perché sapevo quanto era impegnativo il compito. Due cose mi hanno aiutato: l’aver avuto degli ottimi collaboratori e il fatto che in Italia, in base alla Costituzione, non c’è un solo Organo che decide, ma le decisioni sono distribuite tra tanti. Il Presidente deve conoscere tutti, seguire tutti per poter intervenire con qualche suggerimento.” Sergio Mattarella al pari dei suoi predecessori ha l’intenzione di non scivolare in quello che potrebbe essere considerato come un ibrido di una Monarchia Repubblicana. Citiamo ad esempio Ciampi, che fu anch’egli esplicito e molto fermo su questo cruciale punto.

È anche vero che gli eventi possono in una maniera o nell’altra provocare delle situazioni di emergenza dove viene prevista la rielezione, scelta straordinaria come avvenne con Giorgio Napolitano, allora ottantenne nel 2013, ma si trattò di un’eccezione. C’è anche da tener presente che i partiti si sono per ora esercitati su di una eventuale elezione di Mario Draghi, che per ora è impegnato a Palazzo Chigi come Presidente del Consiglio. Si aspetterà dunque il 2023. Il Settennato è la durata del mandato del Presidente della Repubblica. Sergio Mattarella è stato eletto al Quirinale il 31 gennaio del 2015, dopo le dimissioni del suo predecessore Giorgio Napolitano, allora al suo secondo mandato. Al quarto scrutinio l’attuale Capo dello Stato prese 665 voti. I suoi sette anni scadranno nel 2022.

Massimiliano Pezzella – Agenzia Stampa Italia

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