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Speciale

Il barbiere di Saba - barba e capelli per allenatori, politici e non solo....

Di Redazione ASI 12 Ottobre 2020 – 10:43 5 min di lettura

IMG 4711 15 09 20 12 34(ASI) Due barbieri non meglio identificati che curano l'immagine di tanti protagonisti del mondo del calcio. Pelo e contropelo, sotto a chi tocca.

Ca nisciuno è fesso
 
Antonio Conte guadagna 12 milioni l’anno, belli tondi. E’ l’allenatore del nostro campionato che guadagna per distacco, dietro di lui Fonseca della Roma con 2.5 milioni. Questi soldi finiscono in tasca al buon Antonio perché le tasse poi provvede a pagarle l’Inter. Conte  si è lamentato in passato di alcune deficienze dell’organico e di certe falle, presunte diciamo noi, dell’organizzazione societaria. Conte ha due giocatori di grande qualità e di provata carriera, Perisic ed Eriksen. Lo possiamo criticare Conte perché non riesce a sfruttare le doti di questi due campioni? Possiamo dire che uno con uno stipendio così deve essere più duttile mentalmente, tatticamente e pronto alle soluzioni? Di pari passo possiamo chiedere alla nostra classe politica di non tirar fuori solo ricette di chiusure e divieti? Se la gente si accalca negli autobus e nelle metropolitane non sarà anche colpa di chi non raddoppia gli autobus e il numero delle corse? Se forse, speriamo di no, mancano medici, infermieri, operatori sanitari in genere e anche qualche dispositivo medico, non sarà che qualcuno non ha considerato a fondo determinate soluzioni? I soldi dall’Europa non arrivano, le aziende e i lavoratori sono allo stremo. Cari politici, adesso ci invitate a tenere le mascherine anche in casa con i familiari, ma quanti dimenticano di indossarla - anche qualcuno di voi - al ristorante. Predicare bene e razzolare male, una formula popolare che è sempre valida. Vietare e proibire, non sempre rappresentato la migliore soluzione. Dare il buon esempio, trovare risorse e mezzi aiutano a risolvere le problematiche. Ca nisciuno e’ fesso.
 
 
Qualificazioni Mondiali, in Sud America le big vincono ma non convincono
 
L’8 e il 9, giovedì e venerdì, si è giocato in Sud America il primo turno per le qualificazioni ai Mondiali del Qatar. Hanno vinto Argentina, Brasile e Uruguay, le squadre con maggiore tradizione. Ha vinto contro il Venezuela per 3-0 anche la Colombia che, da qualche anno, si e’ avvicinata alle migliori. L’Uruguay in casa ha superato di misura, 2-1, il Cile, ma il gioco per molto tempo non si è visto. Latitante, così come in Argentina - Ecuador segnato da un rigore dubbio, per non dire regalato, poi realizzato da un Messi a corrente alternata, pochi lampi e molti buchi neri! Il Brasile ha rifilato un 5-0 alla Bolivia, squadra decimata dal Covid-19 e dalla carestia cronica del proprio paese. L’Argentina non ha palesato organizzazione; è parsa squadra anarchica che si regge sul genio di un Messi o di qualche altro solista del momento. La più grande di tutte, la squadra verde oro, è lenta, prevedibile e macchinosa, poi sbaglia molto in zona gol. Ha un grande allenatore, Tite, un craque assoluto come Neymar, molti altri grandi giocatori, Thiago Silva, Coutinho, Marquinhos, Casemiro e compagnia cantando. Ha esperienza e talento ma non e’ la super corazzata che ti aspetti. O povo brasileiro (il popolo brasiliano, ndr) dice che hanno, i giocatori, barriga cheia, la pancia piena. Vox populi vox dei! Sarà? Intanto martedì si replica, tempo di repliche e smentite.
 
 
Polonia - Italia, pubblico e buona partita 
 
Polonia-Italia 0-0, senza gol ma una partita piacevole, combattuta, agonismo e gesti tecnici di ottima fattura. Un'italia viva che ha ribattuto colpo su colpo alla squadra di casa, che non è ancora lo squadrone di Boniek, Lato e Zumda, ma ha interpreti di livello mondiale come Lewandowsky prossimo pallone d'oro (?) e un organico di tutto rispetto. Gli azzurri sanno cosa fare in campo, si vede la mano del Mancio, hanno subito e sofferto in alcuni momenti la superiorità territoriale dei padroni di casa, ma si sono resi pericolosi, con Pellegrini, con Palmieri e soprattutto con Chiesa, poco lucido nelle tre ottime occasioni che gli sono capitate. Il nuovo acquisto juventino questa sera  ha disputato una gara sottotono, assente e poco a suo agio largo a destra. In definitiva abbiamo visto, lo ripetiamo, 90-96 piacevoli, non c'è stato tempo per annoiarsi, tutt'altro e di questi tempi è un lusso.  Poi finalmente abbiamo rivisto il pubblico, 10.000 spettatori piuttosto animati e vocianti, il 25% della capienza dello stadio di Danzica. Qui permetteteci delle riflessioni poco pallonare ma sempre di pallonate si tratta, pallonate in faccia? Pallonate, ognuno le indirizzi a chi e dove crede più opportuno. La Polonia ha 38-39 milioni di abitanti, l'Italia 60-61. Il covid 19 ha infettato ad oggi 125,816 polacchi, i positivi odierni sono stati 4178 (deceduti 32), % letalità complessiva 2,39. I dati Italiani, sempre Covid: casi totali positivi 354.950, incremento giornaliero +5.456 (decessi 26), % letalità 10,19. In Italia si poteva, durante l'estate, fare ancora di più, come potenziare ulteriormente la nostra medicina, contrattare più medici, più  infermieri, ampliare i posti letti di terapia intensiva e di degenza in genere, trovare strumenti e idee per evitare le agglomerazioni di chi deve andare a lavorare sul posto e non da remoto? Pensare solo a divieti è troppo facile per voi e mortificante per chi li subisce. In fondo il popolo italiano ha dato prova di serietà più volte e va rispettato dandogli più fiducia e soprattutto formule e soluzioni non castranti. Torniamo al calcio e a questa questa Uefa Nations League, una competizione della quale non vedevamo la necessità, così come  non riteniamo giusto l'allargamento del Mondiale da 32 squadre a 48 a partire da quello del 2026 (Canada/Messico/Usa). Uefa e Fifa, ma anche altre confederazioni continentali si inventano tornei per fatturare, ma rischiano di inflazionare il calcio e soprattutto di condizionare i campionati nazionali e la vita dei club. Sinceramente riteniamo eccessiva questa pletora. Pallone gonfiato, pallone che potrebbe scoppiare perchè ce n'è troppo. Pallone sgonfiato.

 

 
 

 

Nota della Redazione

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