Ecco il pensiero di due barbieri - non meglio identificati - che curano il look di tanti protagonisti del mondo del calcio. Pelo e contropelo assicurato, sotto a chi tocca! 

Antonio Conte: dopo Lukaku, Sensi, Barella, Moses, Young e Sanchez, ecco Hakimi e Vidal. Altri due rinforzi voluti - ed ottenuti - dall’allenatore salentino che, a questo punto, non potrà né dovrà più lamentarsi. È chiamato a vincere, d’altronde per Conte il secondo è solo il primo dei perdenti. È a un bivio: da ex juventino può seguire in nerazzurro le orme di Marcello Lippi o, come si augurano i tifosi del Biscione, quelle di Giovanni Trapattoni. A Conte diamo un consiglio: qualsiasi rimostranza nei confronti della società la faccia in privato e non davanti alle telecamere. Mica siamo al Grande Fratello, dove il confessionale è di pubblico dominio. La discrezione non è forse una virtù? 

Demetrio Albertini: a proposito di Sandro Tonali, nuovo acquisto del Milan, l’ex centrocampista rossonero e della Nazionale si è così espresso: “Sandro è la mia evoluzione per movenze e ruolo”. Il ragazzo ha stoffa e, probabilmente, come canta Francesco De Gregori, si farà. Ma per il momento, che ha ancora le spalle strette, sarebbe bene andarci piano con i paragoni. Dopotutto ha disputato un solo campionato di serie A col Brescia collezionando una retrocessione. Albertini non dimentichi che i suoi compagni di reparto erano Rijkaard, Donandoni, Evani, Desailly e Savicevic. Tonali avrà al suo fianco bravi calciatori, ma non quei mostri sacri di cui sopra. Maturerà, ma senza pressioni. Non è forse la calma la virtù dei forti? 

Lionel Messi: nella gara disputata contro il Gimnastic, la Pulce più famosa del mondo avrebbe dato dell’idiota al difensore avversario Javier Ribelles, colpevole di averlo preso a calci. La sensazione è che il povero Ribelles sia solo l’ultimo capro espiatorio della tensione emotiva di Messi, rimasto controvoglia in blaugrana. E chissà cosa succederà nel prossimo incontro tra lo stesso Messi e il nemico Josep Maria Bartomeu, intenzionato a chiedere al talentuoso argentino di ridursi l’ingaggio. Non era meglio lasciarsi da buoni amici invece che continuare da separati in casa?


Redazione Agenzia Stampa Italia

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