(ASI) Milano - Una “Finestra sulla Cooperazione”, questo il tema affrontato dal Generale di Brigata Michele Cittadella, Comandante Militare Esercito Lombardia durante il “DISAA CO-OPEN DAY 2016”, la giornata di convegni e laboratori attorno al tema della cooperazione allo sviluppo agroalimentare organizzata ieri presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università Statale di Milano.

Il convegno, moderato dai professori Guido Sali, Stefano Bocchi, Claudia Sorlini e dalla giornalista Michela Coricelli, attraverso gli interventi del Magnifico Rettore di UNIMI prof. Gianluca Vago e di una moltitudine di illustri rappresentanti delle Istituzioni Nazionali e Locali, ONGs, Organizzazioni Internazionali e Associazioni di produttori, ha focalizzato l’attenzione sul ruolo del mondo della ricerca nel settore della cooperazione allo sviluppo in campo agroalimentare.

«L’obiettivo del mio intervento – ha esordito il Generale Cittadella – è spiegare l’importanza della “Cooperazione a monte della Cooperazione”, parlando di un compito fondamentale dell’Esercito Italiano e far vedere, in questo modo, quanto il mondo militare e quello accademico non siano poi così distanti». Il Generale Cittadella ha poi aggiunto che «in tale contesto è imprescindibile il ruolo della “Riserva Selezionata”, un bacino di Ufficiali, uomini e donne, in possesso di un background culturale e professionale di interesse per la Forza Armata i quali, dopo un ciclo formativo di cinque settimane, sono impiegati in territorio nazionale o internazionale per soddisfare esigenze operative, addestrative e logistiche dell'Esercito».

I lavori sono stati suddivisi in 4 sessioni: un primo livello di analisi è stato fornito dal panel “istituzionale” nel quale le autorità locali e nazionali hanno fornito una cornice generale dell’azione nel campo della cooperazione internazionale.

Il ruolo universitario è stato analizzato attraverso il dialogo con ONGs, Organizzazioni Internazionali, Autorità locali e Associazioni di produttori che si sono confrontate, nel secondo panel, sulla visione e sulle competenze specifiche di ciascun attore.

Nel terzo panel la discussione è stata incentrata su alcune esperienze di collaborazione del DISAA con altri dipartimenti della Statale e altre organizzazioni nel campo dello sviluppo agroalimentare; elemento qualificante di questo panel è stato costituito dagli interventi di controparti locali che hanno descritto, dal loro punto di vista, il ruolo del mondo universitario nella cooperazione.

Infine, con il quarto e ultimo panel è stato affrontato il tema della cooperazione internazionale e agroalimentare alla luce di un tema di attualità, le “Migrazioni o Sustainable Development Goals – SDGs”, in modo da darne una lettura trasversale e coinvolgente.

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