(ASI) La crisi siriana che da ormai tre anni lacera il paese guidato da Assad sta ovviamente recando danni ai paesi limitrofi.

Nell’interessante saggio “Libano nel baratro della crisi siriana” edito da Poiesis i giornalisti Matteo Bressan e Laura Tangherlini hanno analizzato le ripercussioni che il conflitto ha avuto e sta avendo nel vicino Paese dei cedri.

La vicinanza geografica e politica tra i due Stati ha avuto infatti come diretta conseguenza che il Libano divenisse la meta di tutti coloro che stanno scappando dalla guerra, creando però non poche difficoltà logistiche e sociali a Beirut e dintorni. I siriani in particolare si stanno stabilizzando nella zona nord della nazione spesso in piccoli paesi la cui popolazione è perfino inferiore a quella dei rifugiati.

Se negli ultimi anni l’economia libanese aveva goduto di una buona crescita ora l’arrivo dei siriani, cui vanno aggiunti i palestinesi in fuga dalle atrocità commesse dall’entità sionista, sta danneggiando e impoverendo la popolazione locale con gli immigrati che pur di sopravvivere nel paese che li ospita sono disposti a lavorare ad un salario inferiore sottraendo risorse alla popolazione libanese.

Ciò che rende questo libro particolarmente interessante sono soprattutto le tantissime testimonianze raccolte dai due autori nel loro ultimo viaggio nel Paese dei cedri che sfugge ai freddi resoconti di chi in questi anni ha commentato i fatti siriani a migliaia di chilometri di distanza basandosi solo su fredde agenzie. Leggendo i racconti dei tanti uomini, donne e bambine incontrate per effettuare questo reportage si capisce come la guerra civile siriana stia sconvolgendo un po’ tutta la regione mediorientale, creando una generazione di persone che in futuro dovranno affrontare i fantasmi di una guerra che li ha costretti ad abbandonare le loro case, le loro vite e i loro affetti per interessi a estranei. Dalle pagine di questo libro si percepisce anche la perdita di vitalità e freschezza di questi rifugiati e di un atteggiamento dei libanesi che oscilla tra la voglia di aiutare chi in passato ha prestato loro soccorso e il fastidio di dover accogliere gli stranieri che rubano il lavoro.

Molto interessante, non solo per gli addetti ai lavori, è poi l’appendice che tramite tutta una serie di schede aiuta a comprendere i numeri di quella che sta diventando una vera e propria emergenza sociale ed anche il ruolo che sta avendo in nostro paese impegnato in Libano tramite la missioni Onu operante nel Paese dei cedri.

 

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

 

M. Bressan, L. Tangherlini “Libano nel baratro della crisi siriana”, Poiesis editrice, pagg. 322, 18,00 euro  

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