(ASI) Gigi Riva ha compiuto oggi 70 anni e tutta l'Italia, sportiva e non, lo festeggia. Bomber di razza, soprannominato "Rombo di Tuono" per l'effetto devastante del suo sinistro, Gigi Riva detiene ancora il record di gol nel Cagliari e nella Nazionale.
Simbolo del calcio pulito e dei valori etici nello sport, è una delle ultime vere e proprie bandiere del calcio italiano. Rifiutò il trasferimento alla Juventus e un contratto molto più ricco di quello che poteva garantirgli il Cagliari, per non tradire l'affetto dei suoi tifosi e di tutta la Sardegna, la terra che sente sua e che lo ha adottato.
"Avrei guadagnato il triplo. Ma la Sardegna mi aveva fatto uomo, ormai era la mia terra, ci ero arrivato a 18 anni. All'epoca ci sbattevano i militari puniti. Ci chiamavano pastori o banditi, oggi si scazzottano per fare le vacanze qua. Avevo 23 anni, la grande Juve voleva coprirmi di soldi, io volevo lo scudetto per la mia terra. Ce l'abbiamo fatta, noi banditi e pastori..." (Gigi Riva)
È smisurato l'affetto dei sardi per Gigi, leggenda vivente del calcio italiano e in particolar modo sardo, amato da tutti nella sua Cagliari. Arrivato in Sardegna a 19 anni, quasi controvoglia, per giocare nel Cagliari, ha consumato in terra sarda la sua carriera calcistica, vincendo lo scudetto in maglia rossoblù nella stagione '69-'70. Non ha più cambiato residenza. Pur se schivo e riservato di carattere, durante le sue passeggiate quotidiane per le vie del centro, risponde gentilmente a ogni saluto e non rifiuta autografi o fotografie ai suoi tifosi di tutte le età. Per non tradire il suo carattere, ha scelto di festeggiare il suo settantesimo anno nell'intimità della famiglia. I tifosi possono stare tranquilli, avranno modo di fargli gli auguri con calma, per le vie di Cagliari, durante la prossima passeggiata. Non verranno driblati.
Dalla Redazione dell'Agenzia Stampa Italia, auguri di cuore, Gigi.
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