(ASI) Roma, - “Intendo indirizzare un sentito apprezzamento per la professionalità con cui la Polizia penitenziaria della Casa circondariale di Perugia ha controllato e sedato, senza alcuna conseguenza fisica per gli agenti, anche se alcuni hanno riportato escoriazioni e contusioni pur senza lasciare il servizio, né per i detenuti, la rivolta avvenuta il 30 giugno scorso, istigata strumentalmente da un detenuto e fomentata da altri carcerati tutti stranieri.