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(ASI) Doveva essere uno spettacolo di teatro itinerante per raccogliere fondi a favore delle scuole terremotate dell'Aquila quello promosso dal centro teatrale europeo Etoile con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Provincia di Reggio Emilia e del Comune de L' e invece ora si trova di fronte all'ambizioso obiettivo di raddoppiare la solidarietà, per offrire un aiuto concreto anche alla realtà emiliana duramente colpita in queste settimane dalle continue scosse sismiche, a causa delle quali sono oltre 1.500 gli sfollati nella sola provincia di Reggio Emilia.

 Il progetto di teatro itinerante – che ha già preso il via con la selezione degli attori per la compagnia che porterà in scena lo spettacolo – assume così una nuova denominazione “Emilia-L'Aquila, yes here we are” e farà tappa anche nei comuni terremotati della Bassa reggiana. L'obiettivo è sempre lo stesso però, cioè quello di far sì che una volta spenti i riflettori dei media su questi eventi drammatici, la solidarietà e l'attenzione verso questi luoghi siano essi abruzzesi o emiliani, non si fermi. “Reggio Emilia ha dato molto all'Aquila in questi anni – sottolinea l'assessore all'Istruzione della Provincia di Reggio Emilia Ilenia Malavasi che ha seguito da vicino il progetto – ed è tanta l'attenzione che in questi giorni abbiamo ricevuto da quelle zone che tuttora vivono in una città fantasma, che deve ancora essere ricostruita. Questo progetto è uno dei tasselli del mosaico di solidarietà davvero ricco che l'Emilia sta sperimentando in questi giorni e non poteva non conciliare l'esigenza di continuare a contribuire alla ricostruzione in Abruzzo e di far fronte all'attuale emergenza in Emilia”.

Sul valore della cultura nella ricostruzione di realtà profondamente segnate dalle conseguenze del terremoto mette l'accento il responsabile del progetto, nonché direttore artistico di Etoile, Daniele Franci: “Ricostruire significa rimettere in piedi edifici, far ripartire imprese, riaprire scuole sicure, ma anche restituire cultura a realtà distrutte, nel senso di restituire significati, simboli, abitudini condivise che sono improvvisamente venute meno. In questo senso il linguaggio teatrale può dare un notevole contributo ed è con questo spirito che abbiamo messo in piedi un progetto che oggi, senza averlo previsto, ci tocca più che mai da vicino”.

Reggio Emilia-L'Aquila, una solidarietà andata e ritorno. Era l'aprile del 2009 quando la terrà tremò in Abruzzo, distruggendo l'intero centro storico dell'Aquila mettendo in ginocchio molte delle zone limitrofe al capoluogo abruzzese. Allora una vera e propria carovana di solidarietà si attivo anche da Reggio Emilia per aiutare i terremotati di un territorio dove per la ricostruzione c'è ancora molto da fare. I danni alle cose e alle persone di quel sisma sono tuttora evidenti. Era il 20 maggio scorso quando il terremoto nel cuore della notte svegliò l'Emilia, e non solo, e da allora lo sciame sismico non si è ancora interrotto. Oggi gli emiliani provano quello che tre anni fa provarono i connazionali aquilani, ma la solidarietà viaggia su una strada a doppio senso e non sono mancati infatti in queste settimane gli aiuti provenienti proprio dall'Abruzzo e tanti sono stati gli attestati di solidarietà espressi dai rappresentanti delle varie istituzioni.

Il progetto. “Emilia-L'Aquila, yes here we are” prevede una prima fase di stage teatrale con sede a Reggio, aperto a 32 giovani provenienti da Italia, Francia e Olanda, che culminerà con la messa in scena di uno spettacolo itinerante per raccogliere fondi a favore delle zone terremotate dell'Emilia e dell'Aquila. Il progetto è promosso da Etoile ed è realizzato grazie alla collaborazione tra la Provincia di Reggio Emilia, il Comune di Jesi, il Comune dell'Aquila e adesso anche i Comuni di Novellara e Reggiolo. La prima dello spettacolo si terrà domenica 15 luglio alle ore 21 nel cortile di Palazzo Allende, sede della Provincia di Reggio Emilia. Si replicherà poi a Reggiolo, prima di partire alla volta di Jesi e dell'Aquila, dove lo spettacolo di chiusura è previsto per il 19 luglio.

Altri partner del progetto sono: il Teatro stabile d'Abruzzo, il Teatro Zeta dell'Aquila, la Federazione italiana teatro amatori, gli istituti superiori di Reggio Emilia Motti e Galvani-Jodi, il convitto Corso di Correggio, il convitto Cotugno dell'Aquila, la cooperativa Boorea, il teatro Regiò di Reggio Emilia.


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