Ruotolo (Pd), la questione minorile è una questione nazionale
(ASI) "Non possiamo scoprire la questione minorile quando un ragazzo di sedici anni impugna una pistola, quando a diciassette anni viene ucciso o a diciotto uccide. Dobbiamo guardare a quello che accade prima. I dati dell'Organizzazione internazionale del lavoro ci dicono che la situazione è migliorata: in dieci anni i Neet sono quasi dimezzati.
Ma l'Italia resta indietro rispetto alla media europea e soprattutto rimane enorme il divario territoriale. Tra i giovani tra i 20 e i 34 anni che hanno concluso gli studi, lavora l'81,4% al Nord e appena il 54% al Sud. E anche quando il lavoro c'è, troppo spesso è precario e non adeguato alle competenze. Il Mezzogiorno paga due volte: perde i giovani che partono perché non trovano opportunità e rischia di perdere quelli che restano, ai quali troppo spesso non offre una prospettiva. Il Governo Meloni è in carica ormai da quattro anni. Quattro anni nei quali nessuno dei grandi problemi strutturali che pesano sulla vita dei giovani è stato risolto: il lavoro povero e precario, i salari bassi, le disuguaglianze territoriali, la povertà educativa, la fragilità dei servizi sociali, l'emigrazione dei giovani dal Mezzogiorno. Non basta rivendicare che alcuni indicatori sono migliorati. Bisogna chiedersi quale futuro stiamo offrendo a un ragazzo che nasce a Napoli, a Palermo o in una periferia del Mezzogiorno. Dopo quattro anni di governo non si può continuare a indicare i problemi come se fossero appena comparsi. Governare significa affrontarli e dare risposte. Nessuna condizione sociale giustifica la violenza. Ma non possiamo intervenire soltanto quando arrivano la polizia, la magistratura e il carcere. Dobbiamo arrivare prima: con la scuola, la formazione, gli educatori, gli assistenti sociali, lo sport, i luoghi di aggregazione e il lavoro dignitoso. Perché la sicurezza significa anche impedire che un adolescente incontri la criminalità prima dello Stato. La questione minorile è una questione nazionale. E dopo quattro anni chiediamo al Governo di assumersene fino in fondo la responsabilità. Perché comincia molto prima della cronaca nera: quando un ragazzo smette di studiare, non trova lavoro, non si forma e, soprattutto, non riesce più a immaginare il proprio futuro." Lo dichiara in una nota Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare.
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