Frontiere diffuse, Rizzetto(FDI): “ procedure accelerate e controlli capillari per rafforzare sicurezza ”
(ASI) I Roma - "Il decreto sulle “frontiere diffuse” rappresenta uFrontiere diffusen passo concreto nella direzione giusta: difendere i confini non significa soltanto presidiare le coste, ma rendere effettivo il controllo dello Stato su tutto il territorio nazionale..
Estendere le procedure accelerate e le commissioni territoriali anche a nuove province, porti e aeroporti permette di esaminare più rapidamente le posizioni di chi arriva in Italia senza averne titolo e di distinguere con serietà chi ha diritto alla protezione da chi, invece, deve essere rimpatriato. La nuova organizzazione punta infatti a rendere più capillari i controlli e a velocizzare le decisioni sulle domande di asilo, in particolare per le provenienze da Paesi considerati sicuri.
Per troppo tempo la sinistra ha confuso l’accoglienza con l’assenza di regole, scaricando sui territori, sui Comuni e sulle forze dell’ordine le conseguenze dell’immigrazione irregolare. Noi scegliamo un’altra strada: umanità verso chi fugge davvero da guerre e persecuzioni, ma fermezza assoluta contro trafficanti, ingressi illegali e abusi del sistema di protezione.
La sicurezza non è uno slogan e non è negoziabile. Significa procedure rapide, controlli seri, certezza delle decisioni e rimpatri effettivi per chi non possiede i requisiti per restare in Italia. Solo così si tutela la coesione sociale, si contrasta il lavoro nero e si evita che l’illegalità diventi la porta d’ingresso per sfruttamento, criminalità e degrado.
Le frontiere dell’Italia non finiscono a Lampedusa: sono ovunque lo Stato deve garantire legalità, ordine e rispetto delle regole. Questo decreto va nella giusta direzione. Ora servono risorse, personale e soprattutto volontà politica per applicarlo fino in fondo." Lo dichiara in una nota l'on. Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia, presidente della Commissione Lavoro della Camera.
*Foto di repertorio
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