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Politica Nazionale

Minori che commettono reati, Valdegamberi (Futuro Nazionale): «Chi rifiuta il percorso educativo rischia di perdere i benefici regionali»

Di Redazione ASI 12 Agosto 2026 – 06:17 1 min di lettura

(ASI) Venezia – «Se un minore commette un reato, anche la famiglia deve assumersi le proprie responsabilità. La Regione deve aiutare, ma chi rifiuta ingiustificatamente di collaborare con i servizi sociali non può continuare a beneficiare indisturbato del sostegno pubblico».

È questo il principio della proposta di legge regionale n. 67 presentata dal consigliere regionale di Futuro Nazionale, Stefano Valdegamberi sulla responsabilizzazione genitoriale nei casi di condotte penalmente rilevanti commesse da minorenni.

La proposta prevede che i servizi sociali possano attivare percorsi educativi e di responsabilizzazione per la famiglia. Se i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale rifiutano senza giustificazione il percorso, o lo interrompono ingiustificatamente, potrà essere disposta la sospensione di benefici, contributi e agevolazioni regionali, secondo criteri di proporzionalità e nel rispetto della normativa vigente.

Sono escluse le prestazioni essenziali, sanitarie e sociosanitarie e gli interventi indispensabili per la tutela del minore e delle persone vulnerabili.

«Il principio è semplice – conclude Valdegamberi –: chi riceve sostegno pubblico deve anche assumersi la responsabilità di collaborare per recuperare il proprio figlio. Non vogliamo punire le famiglie in difficoltà, ma responsabilizzarle. Aiuto e responsabilità devono andare insieme».

La proposta non introduce nuove sanzioni penali, di competenza dello Stato, e non interferisce con le competenze dell'autorità giudiziaria. Così in una nota Stefano Valdegamberi consigliere regionale del Veneto di Futuro Nazionale): 

Nota della Redazione

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