(ASI) Roma – Si accende lo scontro politico intorno al disegno di legge sulla caccia. Da un lato le opposizioni unite (M5S, AVS e PD) denunciano una forzatura nei tempi e chiedono un cambio di rotta sull'iter parlamentari; dall'altro Fratelli d'Italia respinge le accuse, parlando di narrazione "apocalittica" e rivendicando la necessità di una riforma attesa da oltre trent'anni.
La mossa delle opposizioni: lettera al Presidente Fontana
I capigruppo alla Camera di Movimento 5 Stelle (Riccardo Ricciardi), Alleanza Verdi e Sinistra (Luana Zanella) e Partito Democratico (Chiara Braga) hanno preso posizione congiuntamente, inviando una lettera al Presidente della Camera, Lorenzo Fontana. L'obiettivo è bloccare quella che definiscono un'accelerazione ostinata da parte della maggioranza su una strada considerata "sbagliata", in contrasto con le norme europee, i rilievi scientifici e la Costituzione.
Nel mirino del centrosinistra c'è l'iter di assegnazione del provvedimento:
“Abbiamo chiesto di riconsiderare l’assegnazione della proposta di legge alla sola commissione Agricoltura”, spiegano i capigruppo. “Un provvedimento che incide in modo così rilevante sulla tutela della biodiversità e degli ecosistemi deve essere assegnato anche alla VIII Commissione Ambiente. Non si può ignorare l'evoluzione del contesto legislativo europeo e la voce di cittadini, associazioni e attivisti”.
La replica di FdI: “Nessuna bocciatura da Bruxelles, basta ideologia”
Non si è fatta attendere la dura replica della maggioranza. Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura, ha difeso l'impianto della riforma, attaccando frontalmente il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, accusato di strumentalizzare persino la linea di prudenza espressa dalla Commissione europea.
Cerreto ha voluto fare chiarezza sulla reale posizione di Bruxelles e sugli obiettivi della legge:
- Il ruolo dell'Europa: La Commissione UE ha semplicemente dichiarato di seguire l'iter e che si esprimerà solo al termine dei lavori, rispettando la sovranità del Parlamento italiano.
- I cardini della riforma: Il testo punta ad aggiornare una legge quadro ferma da trent'anni, rafforzando la gestione faunistica su basi scientifiche, mantenendo il ruolo centrale dell'ISPRA e garantendo il pieno rispetto del territorio e della biodiversità.
- L'attacco alle opposizioni: Secondo Cerreto, la sinistra preferisce fare propaganda ideologica piuttosto che affrontare il problema reale di una fauna selvatica ormai fuori controllo, che danneggia quotidianamente agricoltori, allevatori e cittadini.
“Grazie al governo Meloni e al ministro Lollobrigida — ha concluso l'esponente di FdI — noi preferiamo affrontare i problemi reali del Paese, nel pieno rispetto delle istituzioni italiane ed europee, lasciando da parte le narrazioni in mala fede”.



