(ASI) Roma - “Il bando-tipo che avrebbe dovuto definire i parametri nazionali per le gare che assegneranno le concessioni demaniali è sparito, inghiottito da un ritardo senza fine, proprio come i treni italiani, altra disastrosa responsabilità del ministro Salvini che, va detto, riesce ad essere politicamente inadeguato in modo coerente su tutto quello che è di sua competenza.
Il bando-tipo nazionale per le procedure di affidamento, previsto dal decreto legge 32/2026, avrebbe dovuto vedere la luce l’11 aprile ma il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti continua a prendere tempo aggravando l’incertezza nel comparto balneare e rendendo più complicato il lavoro dei comuni costieri. Le ragioni del ritardo sono soprattutto politiche: con quel bando cadrà la maschera su tutte le menzogne che la destra ha raccontato ai concessionari demaniali in questi anni. Ancora una volta chiediamo ai Comuni di non attendere il governo e di accelerare sulle procedure di affidamento il cui perimetro normativo è delimitato da decine di sentenze di Tar, Consiglio di Stato, Cassazione, organi UE. È giunto il momento di portare nel futuro il comparto balneare ponendo al centro diritti, trasparenza, sostenibilità, competitività”. Così in una nota il senatore del M5S Marco Croatti.




