Libera professione. Diego Catania (Fno Tsrm e Pstrp) lancia la petizione per abolire il vincolo di esclusività

Allo scopo di rendere strutturale lattività libero-professionale per le professioni del comparto

(ASI) «Stop al vincolo di esclusività per i professionisti sanitari del comparto e apertura alla libera professione». È questa la richiesta di Diego Catania, Presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp), che ha depositato, presso la Camera dei deputati, una petizione per abrogare definitivamente il vincolo, previsto dall’articolo 4, comma 7, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, e dall’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Provvedimenti che impediscono ai professionisti sanitari del comparto di svolgere attività libero‑professionale al di fuori dell’orario di servizio, senza prevedere in alternativa un’adeguata valorizzazione economica a compensazione di tale vincolo, come accade per altre professioni sanitarie.

Con l’ultimo Decreto Milleproroghe, il vincolo è stato temporaneamente sospeso fino al 31 dicembre 2027. Resta però un ostacolo determinante: l’esercizio della libera professione è subordinato all’autorizzazione del datore di lavoro, che viene concessa solo in rari casi.

«Vogliamo trasformare una deroga temporanea in una regola strutturale». È quanto sottolinea Catania. «Il vincolo di esclusività imposto ai professionisti sanitari, dipendenti del SSN deriva da un impianto normativo anacronistico, che non tiene conto dell’evoluzione del sistema sanitario e contrasta con i principi costituzionali di tutela della salute e di libertà di iniziativa economica privata».

Il vincolo determina una significativa disparità di trattamento rispetto ad altri professionisti sanitari, che possono svolgere la libera professione, nel rispetto delle norme, recando un grave vulnus ai professionisti sanitari del comparto.

«Superare definitivamente il vincolo di esclusività - continua Catania - garantirebbe una effettiva equiparazione tra professionisti sanitari, con ricadute positive sia in termini di valorizzazione professionale, sia per la continuità delle prestazioni rese alle persone assistite, sia in termini economici. La possibilità di confrontarsi con diversi contesti lavorativi e organizzativi, acquisire nuove competenze cliniche e comunicative porterebbe un immediato beneficio al servizio pubblico, sostenendo la motivazione e il senso di responsabilità dei professionisti».

L’apertura controllata alla libera professione per tutti i professionisti sanitari, consentirebbe inoltre di aumentare l’offerta di prestazioni e ridurre le liste d’attesa, dando risposte tangibili alle esigenze di salute dei cittadini, senza indebolire il SSN, ma al contrario rafforzandolo attraverso la piena valorizzazione del capitale umano che lo anima.

Rivolgendosi ai decisori politici, Catania lancia un appello: «Chiediamo un intervento urgente per abolire definitivamente il vincolo di esclusività. Si tratta di un salto culturale richiesto dai tempi e dall’evoluzione delle competenze. Confido che il Parlamento possa ascoltare la voce dei tanti colleghi che appartengono alle professioni di comparto, affinché si arrivi presto a una riforma strutturale, che riconosca il valore reale dei professionisti sanitari e contribuisca al miglioramento complessivo dei servizi offerti ai cittadini».

La petizione può essere sottoscritta online sul sito della Camera dei deputati, accedendo con la propria identità digitale all’indirizzo https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html. Una volta effettuato l’accesso, è possibile selezionare la sezione “Consultazione e sottoscrizione petizioni”, individuare la petizione n. 1400 e sottoscriverla.

Per leggere la petizione clicca qui (https://www.tsrm-pstrp.org/wp-content/uploads/2026/06/Petizione-Diego-Catania_Abolizione-vincolo-di-esclusivita-professionisti-sanitari-agg.pdf).

 

 

 

*Foto e nota inviate a Redazione ASI da nota della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie.

 

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