“Accolgo con soddisfazione l’iniziativa promossa a Ginevra dall’Italia e dalla Santa Sede per una moratoria internazionale sulla maternità surrogata. Si tratta di un passo importante per affermare a livello globale un principio semplice ma fondamentale: “giù le mani dalle donne e dai bambini”.
Lo dichiara ihn una nota Carolina Varchi, parlamentare di Fratelli d’Italia e prima firmataria della legge italiana che ha reso la maternità surrogata reato universale.
“Con l’approvazione della nostra legge, l’Italia ha aperto una strada che oggi viene guardata con crescente attenzione dalla comunità internazionale. La proposta di una moratoria mondiale dimostra che l’Italia è all’avanguardia nel contrasto a una pratica aberrante che mortifica la dignità umana e rischia di mercificare il corpo delle donne riducendo la vita a bene di consumo”.
“La dignità umana non può essere oggetto di contratto, né la maternità può diventare uno strumento di sfruttamento o i figli un bene da acquistare. Continueremo a lavorare affinché la tutela delle donne e dei minori sia riconosciuta e garantita a livello internazionale, nella convinzione che sul corpo di donne in difficoltà economica non si specula e la vita non è in vendita ”, ha concluso la Varchi.




