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Politica Nazionale

MEF: pubblicato il rapporto su misure finanziate con i BTP green emessi nel 2025

(ASI) Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze è pubblicato il “Rapporto 2026 su Allocazione e Impatto – BTP Green” nel quale sono illustrati gli interventi finanziati attraverso le emissioni del BTP Green effettuate nel corso del 2025 che hanno raccolto sul mercato risorse per un valore complessivo di circa 13,6 miliardi di euro.

Di Redazione ASI 24 Giugno 2026 – 09:15 4 min di lettura

Riduzione emissioni CO2 per quasi 38 milioni di tonnellate ed effetti sul PIL per circa 20 miliardi di euro

(ASI) Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze è pubblicato il “Rapporto 2026 su Allocazione e Impatto – BTP Green” nel quale sono illustrati gli interventi finanziati attraverso le emissioni del BTP Green effettuate nel corso del 2025 che hanno raccolto sul mercato risorse per un valore complessivo di circa 13,6 miliardi di euro.

Tali interventi, riconducibili a spese del bilancio dello Stato con ricadute positive sull’ambiente,

comprendono progetti di investimento, spese di funzionamento e misure di incentivazione fiscale,

classificati all’interno delle sei categorie di spesa presenti nel “Quadro di riferimento per l’emissione di titoli di Stato green” del 2021. Le categorie riguardano: produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili; progetti per l’efficienza energetica; ammodernamento sostenibile nel settore trasporti; attività di prevenzione e controllo dell’inquinamento e interventi tesi a favorire l’economia circolare; azioni a tutela dell’ambiente e della diversità biologica; ricerca in materia di sostenibilità ambientale.

L’arco temporale in cui sono state erogate le risorse copre il quadriennio 2022-2025 e il Rapporto ne fornisce un’analisi dettagliata della distribuzione nel periodo, evidenziandone la ripartizione fra le suddette categorie, tipologia di spesa (in conto capitale, corrente o incentivo fiscale), settore

economico di destinazione e area geografica.

La categoria dimensionalmente più significativa è quella relativa agli interventi di efficientamento

energetico degli edifici – prevalentemente privati e, in misura più limitata, pubblici – realizzati grazie agli incentivi fiscali finalizzati a questo scopo, i quali, con poco meno di 6,2 miliardi di euro, coprono il 45,2% dell’allocazione totale.

La seconda voce quantitativamente rivelante è rappresentata dagli interventi nel settore dei trasporti, a cui corrisponde il 34,7% del totale (pari a oltre 4,7 miliardi di euro). Oltre che al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, attraverso interventi di manutenzione, elettrificazione delle linee esistenti e costruzione di nuove tratte AV/AC, si aggiungono investimenti per l’acquisto di mezzi di trasporto pubblico elettrici e incentivi per il rinnovo del parco veicolare di famiglie e imprese, nonché misure di sostegno volte a favorire il riequilibrio modale del trasporto merci verso il vettore ferroviario.

Alla tutela dell’ambiente e della diversità biologica – comprendente interventi di difesa del suolo,

contrasto al dissesto idrogeologico, parchi e riserve naturali, infrastrutture idriche – è indirizzata una quota pari al 9,4% (quasi 1,3 miliardi di euro), mentre 805 milioni (il 5,9% delle risorse) è stato

assegnato a misure di prevenzione e controllo dell’inquinamento atmosferico, del suolo e delle acque interne e marine, nonché ad interventi di recupero ambientale e gestione integrata dei rifiuti. Infine, 516 milioni di euro, pari al 3,8%, sono stati destinati alla ricerca in materia di sostenibilità ambientale, mentre una quota dell’1,1% (quasi 150 milioni) è rappresentata dagli incentivi fiscali per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e autoconsumata.

Oltre agli impatti ambientali, stimati in una riduzione complessiva delle emissioni di CO2 pari a circa 38 milioni di tonnellate, sono state elaborate anche stime delle ricadute socio-economiche degli interventi finanziati. In termini di prodotto interno lordo, nel breve-medio periodo (5-6 anni), l’impatto è quantificato in circa 20 miliardi di euro, corrispondenti a quasi lo 0,9% del PIL del 2025. A tale incremento di produzione corrisponde una ricaduta occupazionale di circa 318 mila posizioni di lavoro (ULA).

In questa edizione del Rapporto sono stati anche stimati gli effetti di lungo periodo – a regime – degli interventi finanziati, che portano ad un PIL aggiuntivo di circa 13 miliardi di euro nell’arco dei 10 anni successivi alla fase di realizzazione degli interventi medesimi.

Infine, per quanto riguarda l’allineamento ai requisiti della Tassonomia UE (Regolamento 2020/852), l’analisi contenuta nel Rapporto evidenzia che l’insieme delle spese finanziate rispetta le salvaguardie sociali minime previste dal regolamento europeo. Inoltre, l’82% delle risorse è destinato ad attività conformi ai criteri di contributo sostanziale a uno o più dei 6 obiettivi ambientali dell’Unione Europea, mentre circa il 69% delle risorse risulta anche conforme al principio del DNSH (Do No Significant

Harm), assicurando che gli interventi non arrechino alcun danno significativo agli altri obiettivi

ambientali.

Il Rapporto su Allocazione e Impatto BTP Green 2026 è consultabile all’indirizzo:

https://www.dt.mef.gov.it/it/debito_pubblico/titoli_di_stato/quali_sono_titoli/btp_green/

Nota della Redazione

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