(ASI) Venezia – "Mentre a Bruxelles e nei summit internazionali si sprecano i baci, gli abbracci e le passerelle a favore di telecamera con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il conto di questa generosità cosmica viene puntualmente recapitato nelle cassette delle lettere dei cittadini veneti e italiani.
La proposta di Ursula von der Leyen di introdurre cinque nuove tasse europee per raccogliere la modica cifra di 450 miliardi di euro è il capolavoro finale di una burocrazia fuori controllo. Ma la vera perla è il teatrino della politica di casa nostra: in Italia Forza Italia fa la voce grossa dichiarandosi contraria a qualsiasi ipotesi di patrimoniale, poi però a Bruxelles i suoi eurodeputati appoggiano felici e contenti la maxi-patrimoniale mascherata della von der Leyen. Un'ipocrisia intollerabile". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Veneto, Stefano Valdegamberi (Futuro Nazionale)."Siamo arrivati all'assurdo culmine della neolingua eurocentrica — attacca Valdegamberi —. Per non spaventare i contribuenti, a Bruxelles chiamano questi nuovi cinque balzelli con il nome poetico di 'nuove risorse proprie'. Ma quale risorsa propria? È un furto legalizzato! Prima si firmano cambiali in bianco per finanziare armi, guerra e bilancio pubblico di Kiev, e poi, quando le casse dell'Unione Europea rimangono vuote, ci si inventa la favola della transizione green e della difesa comune per inventarsi nuovi balzelli. Super-tasse sui profitti delle imprese, sul tabacco, sui rifiuti tecnologici e persino sulle emissioni: vogliono tassarci anche l'aria che respiriamo per pagare i debiti di Bruxelles e i sogni bellicisti di una Commissione non eletta da nessuno"."Fa sorridere, se non ci fosse da piangere, vedere partiti di governo che sul territorio nazionale recitano la sceneggiata dei difensori delle imprese e del ceto medio, ma quando varcano il confine si trasformano nei perfetti maggiordomi della von der Leyen. Avallare le 'risorse proprie' europee significa dare il via libera a una tassazione sovranazionale che scavalca i parlamenti e i cittadini. Su questo pretendiamo una discontinuità totale e immediata: il centrodestra italiano smetta di fare il doppio gioco. Un governo dignitoso ha il dovere di tirare fuori gli attributi, mettere il veto e bloccare questa follia centralista che mira solo a svuotare le tasche di chi produce"."Se la von der Leyen, i signori della guerra europei e i loro complici nei partiti tradizionali vogliono continuare a fare i generosi con i soldi degli altri, comincino a tagliare gli stipendi d'oro dei loro mega-dirigenti e gli sprechi dei loro apparati ideologici. Il Veneto e le sue imprese — conclude Valdegamberi — non hanno alcuna intenzione di fare da bancomat per i fallimenti geopolitici e finanziari di Bruxelles. Chi vota sì alle 'risorse proprie' in Europa si sta prendendo la responsabilità di una stangata senza precedenti sui nostri territori".




