PAI, Confagricoltura Bologna: "Il Piano Idrogeologico va riscritto. No alle tracimazioni controllate e più coinvolgimento del mondo agricolo"

(ASI) Bologna -  "Il PAI, il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell'Autorità di Bacino del Po, deve essere ripensato nel suo insieme e complessivamente riscritto, in particolare modo nella parte relativa alle cosiddette tracimazioni controllate, rispetto alle quali emergono forti criticità sia sul piano tecnico sia su quello dell'impostazione generale.

Siamo contrari a un modello che rischia di marginalizzare progressivamente il ruolo produttivo dell'agricoltura, soprattutto in territori ad altissima fertilità e con produzioni di pregio. È inoltre evidente l'assenza di una reale concertazione preventiva con il mondo agricolo e la necessità di una governance del territorio più chiara, coordinata e partecipata. Le osservazioni presentate in queste settimane devono diventare l'occasione per una revisione sostanziale del Piano e non un semplice passaggio formale".

È quanto afferma Davide Venturi, presidente di Confagricoltura Bologna, commentando la decisione della Regione Emilia-Romagna di prorogare i tempi del percorso relativo al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell'Autorità di Bacino del Po fino alla fine di maggio.

Per Confagricoltura Bologna il tema della sicurezza idraulica del territorio rappresenta una priorità assoluta ma, proprio per questo motivo, è fondamentale che tutti gli strumenti siano condivisi, verificabili e costruiti attraverso un confronto reale tra tutte le componenti coinvolte, incluse le associazioni di categoria. Le conseguenze del PAI non possono infatti essere scaricate sugli agricoltori.

"La nostra posizione – spiega Venturi – non nasce dalla volontà di sottrarci a una gestione responsabile del territorio. Al contrario, gli agricoltori sono da sempre il primo presidio attivo dello stesso territorio in questione. Sono i primi che scendono in campo nel momento del bisogno, spesso sacrificando il loro lavoro, le loro produzioni, il loro reddito per salvaguardare l'interesse della collettività come abbiamo anche visto in occasione delle diverse alluvioni degli ultimi anni, quando gli agricoltori acconsentendo ad allagare i propri campi hanno salvato centri abitati. Tuttavia, il principio delle tracimazioni controllate proposto dal PAI rischia di aprire una fase nuova in cui l'agricoltura viene considerata non più per la sua funzione produttiva ed economica, ma come semplice area di compensazione delle criticità idrauliche. Peraltro, senza garanzie certe per gli agricoltori".

Molte delle aree individuate dal PAI, infatti, coincidono con terreni agricoli particolarmente fertili, spesso caratterizzati da produzioni strategiche e di qualità per l'economia del territorio metropolitano e regionale. "Parliamo – prosegue Venturi – di aziende che negli anni hanno investito in innovazione, sostenibilità e sviluppo. Pensare che questi terreni possano diventare stabilmente parte di sistemi di esondazione controllata significa mettere a rischio investimenti, competitività e prospettive future delle imprese agricole".

Proprio per questo motivo è fondamentale, ora più che mai, che il nuovo Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell'Autorità di Bacino del Po, venga riscritto insieme da tutte le parti interessate, incluse le organizzazioni agricole che forse meglio di chiunque altro conoscono e gestiscono il territorio.

"La sua sicurezza è un tema trasversale che riguarda tutti – afferma il presidente di Confagricoltura Bologna – e proprio per questo serve una regia più chiara, coordinata e partecipata, capace di superare l'attuale frammentazione delle competenze. Siamo pertanto soddisfatti che la Regione abbia deciso di prorogare i tempi del confronto, ritenendo fondamentale che il periodo aggiuntivo venga utilizzato per costruire un dialogo sostanziale e non soltanto procedurale. È però importante che le osservazioni che verranno fatte non vengano considerate semplici adempimenti burocratici da archiviare, ma rappresentino invece il punto di partenza per una riflessione profonda e per una revisione complessiva del Piano. Governare il territorio significa - conclude Venturi - trovare un equilibrio reale tra sicurezza idraulica, tutela ambientale e salvaguardia della capacità produttiva agricola"

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

WorldWCR: Herrera vince a Misano dopo il duello con Neila. Terza Sarapuech

(ASI) MISANO - Crederci, combattere e vincere. Questa la sintesi della Gara 2 del WorldWCR al Misano World Circuito "Marco Simoncelli". Nella dodici giri, Ponziani parte in pole, ma Herrera gliela ...

Manifestazione Pro Vita. Gandolfini: vogliamo fermare legge su suicidio assistito

(ASI) «Stiamo facendo una grande battaglia per fermare la legge sul suicidio assistito. Ogni giorno stiamo cercando di far capire alla politica che una legge sul fine vita è disumana.

Bulegas, re di Misano: vince Gara 1 del WorldSBK mentre il suo futuro profuma di MotoGP

(ASI) MISANO – "Grazie a tutti, siete una figata". Ringrazia così i suoi tifosi il padrone di casa, Nicolò Bulega, che oggi a Misano, sale sul primo gradino del podio ...

Berlusconi, Gasparri: uomo di pace, dialogo e protagonismo internazionale

(ASI) “Per arrivare alla pace e a un dialogo concreto occorre energia interiore e una forte volontà, che poi si traducono in risultati concreti. Berlusconi lo dimostrò il 28 maggio 2002 a ...

Nuovo ingresso per Futuro Nazionale nel Triveneto: Valdegamberi accoglie Fausto Righetti

(ASI) Il Coordinatore degli Enti Locali del Triveneto di Futuro Nazionale, Stefano Valdegamberi, dà il benvenuto a Fausto Righetti, professionista di grande esperienza e figura profondamente radicata nel territorio veronese.

Nucleare, Santillo (M5S): come sul ponte il governo spara scadenza a caso per distrarre dai fallimenti 

(ASI)Roma – “Il ministro Pichetto Fratin preannuncia che avremo il nucleare nel 2033. Anno che si preannuncia come quello dei miracoli della propaganda del Governo Meloni.

Covid. Zaffini (FdI): Paradossale non si riaprano inchieste chiuse frettolosamente

{ASI) "Quanto sta emergendo in commissione d'inchiesta sul Covid è molto grave. Mentre l'Italia si confrontava con un'emergenza sanitaria, con dei lutti, mentre i cittadini venivano chiusi in casa, privati dei ...

WorldWCR, Roberta Ponziani si racconta a Misano: il sogno di una bambina oggi è realtà

(ASI) Misano - Nel circuito di Misano, in pieno clima SBK, questo fine settimana c'è anche Roberta Ponziani. La pilota abruzzese, protagonista del WorldWCR, arriva sul tracciato romagnolo forte di ...

Raz Degan è il digiuno consapevole: quando il silenzio diventa un metodo di Salvo Nugnes  

(ASI) C’è stato un periodo in cui Raz Degan attraversava deserti, foreste e continenti alla ricerca di risposte. Oggi sostiene che il viaggio più difficile non richiede un biglietto aereo, ...

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio

Mondiale Fifa e calcio nostrano, certezze e incognite. Il punto di Sergio Curcio