(ASI) "Il ventunesimo rapporto CREA conferma il persistere di profonde criticità nell'ambito del SSN. La spesa privata aumenta ad un ritmo più elevato di quella pubblica, i bisogni di salute cambiano con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento delle cronicità, le diseguaglianze sociali e territoriali colpiscono le fasce più fragili.
Intervenendo questa mattina alla presentazione del Rapporto, che contiene molti dati e spunti di riflessione interessanti, ho ribadito la necessità di affrontare senza indugio il tema del sotto finanziamento della Sanità pubblica per la quale l'Italia si colloca come fanalino di coda tra i Paesi europei maggiormente sviluppati. In un Paese che viaggia a circa 85 miliardi di euro di evasione fiscale l'anno non possiamo rinunciare a perseguire l'obiettivo di portare l'investimento pubblico per la salute almeno alla media europea. L'altra priorità riguarda le professioni sanitarie che devono tornare attrattive e questo richiede un serio piano di assunzioni, retribuzioni adeguate e una riorganizzazione dei servizi che renda possibile conciliare lavoro e vita. Cambiare paradigma nell'organizzazione del SSN significa poi per noi dare maggiore centralità al territorio, alla prossimità, alla creazione di reti di servizi vicini alla vita delle famiglie e dei cittadini. La sfida delle Case della Comunità non può essere persa, dobbiamo coinvolgere tutti gli attori, inclusi quelli del Terzo Settore, per creare una reale integrazione socio sanitaria capace di rispondere ai mutati bisogni di salute. Infine occorre rilanciare la programmazione a tutti i livelli, a cominciare da quello nazionale. Serve un nuovo Piano Socio-Sanitario per definire la cornice e le priorità di intervento e destinare così le risorse nel modo più appropriato."
Così in una nota Marina Sereni, responsabile Sanità e salute nella segreteria nazionale del Pd.



