Alluvione, Mazzetti (FI): "Un testo unico per stabilire competenze e gestione. Lanciamo una sinergia dalla prevenzione all'emergenza fino alla ricostruzione utilizzando  pubblico-privato"

(ASI) Roma – "Anche oggi abbiamo voluto valorizzare le imprese del territorio che, con grande professionalità, si sono strutturate, specializzate, hanno saputo innovare e hanno fatto sinergia con il pubblico.

Nel maggio e poi nel  2023, abbiamo toccato con mano quanto sia indispensabile questa sinergia, in Emilia-Romagna e in Toscana durante le alluvioni. Grazie a questa formula è stato possibile liberare le strade e svuotare le case o le cantine dall'acqua, riducendo i danni e, soprattutto, il rischio di morte. Imprese come quelle associate nel Consorzio Spurghisti Associati, che conoscono le caratteristiche del territorio, le criticità e come risolverle, sono fondamentali, anche perché mettono a disposizione tecnologia e mezzi con personale altamente specializzato che molto spesso la PA non dispone. Questa esperienza va concretizzata ed estesa a tutto il territorio nazionale. Adesso, è fondamentale fare sistema e agire partendo dal censimento con il monitoraggio e le videoispezioni ,cartografia digitalizzata ,ma anche con una integrazione tra manutenzione ordinaria e straordinaria. In quest'ottica è indispensabile il lavoro che sta svolgendo la Commissione parlamentare d'inchiesta, che va sul territorio, si rende conto dei problemi, parla con i cittadini, le imprese, le categorie economiche così da migliorare la risposta e arrivare al risultato". Lo ha detto l'On. Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia, responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici di FI, membro della Commissione d'inchiesta sul rischio idrogeologico, nel corso nel convegno "Verso una nuova strategia di gestione emergenze alluvioni. Il contributo del Consorzio Spurghisti Associati", in Sala della Regina a Montecitorio. "Per fare prevenzione serve ''poco'' – ha aggiunto ‐, se si vuole farla: lo ha dimostrato il Commissario prefettizio Claudio Sammartino a Prato, imponendo agli uffici competenti e alle partecipate municipali incaricate di fare velocemente la manutenzione delle caditoie, fognature, aree verdi e strade nei tempi e modi idonei". "Gli enti locali – ha rimarcato – devono pianificare e fare la manutenzione ordinaria e verificare, mentre al governo spettano le opere straordinarie in una sinergia attiva. Si inizia a fare ciò che fino ad oggi non è stato fatto". "La tecnologia avanza velocemente sia nei mezzi sia nella pianificazione con monitoraggio e ispezione per la prevenzione oltre che per la localizzazione zonale e delle reti pubbliche: è fondamentale per prevenire e intervenire, soprattutto nei frangenti più difficili. Come è altamente utile il progetto 'Save Rivers' presentato quest'oggi: permette di depurare e restituire pulita l'acqua raccolta dagli spurghisti in caso di alluvione. Questo è un altro aspetto sul quale le aziende possono fare molto", ha sottolineato Mazzetti. "Servono i soldi sì, ma il punto più importante è coordinarsi in caso di emergenza – ha rimarcato Mazzetti –: serve un testo unico nazionale con direttive nazionali uniche, dalla prevenzione a monte fino al pronto intervento. Allo stesso tempo, servono procedure più veloci: una piattaforma nazionale per rendere l'erogazione molto più diretta così da dare le risorse per ripartire alle imprese e ai cittadini. Non si possono perdere due anni di tempo per colpa delle burocrazie regionali, con uno stucchevole rimpallo di responsabilità". "Ora serve la ricostruzione, soprattutto in Toscana; pertanto, come da deliberazione del Goveno, a fine anno termina lo stato di emergenza: è necessario estendere la struttura guidata dall'ing. Curcio in E-R e Alto Mugello a tutta la Toscana per la ricostruzione. Dal convegno di oggi abbiamo avuto l'ennesima conferma che la politica, in sinergia con le strutture ministeriali, enti locali, imprenditori e professionisti e corpi intermedi, può portare grandi risultati per l'Italia", ha concluso Mazzetti.

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