Lo Stato è la famiglia innaturale che non abbiamo mai scelto.

(ASI) La vicenda della famiglia che vive nel bosco a Palmoli (Abruzzo) è l’ennesima prova di quanto lo Stato tenda a sostituirsi ai genitori: uno Stato paternalista, etico e oppressivo che pretende di decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato nella vita dei suoi cittadini.

Una famiglia che non chiede un euro di sussidi, che educa i figli in casa, che vive in un rudere nel bosco per scelta e non per necessità, è stata separata per ordine della magistratura. Traduzione: siccome non si conforma al modello unico che giudici e burocrati considerano “normale”, lo Stato si arroga il diritto di decidere per loro, arrivando a dividere dei bambini dai propri genitori.

Milton Friedman lo ripeteva spesso: quando lo Stato decide cosa è “bene” per i tuoi figli, la libertà è già in discussione. Il rischio per quei bambini non era il bosco, ma un sistema che pretende di sapere meglio dei genitori come si cresce una persona felice e autonoma. E il rischio per tutti i cittadini è che sia lo Stato a stabilire cosa sia concesso e cosa vietato nelle loro vite.

Non c’è traccia di maltrattamenti, denutrizione o analfabetismo: c’è una famiglia che ha detto no a un modello di istruzione, a certi consumi e a una socialità omologata. In piena libertà hanno scelto il loro stile di vita, e lo Stato ha risposto con la forza.
Se domani decidi di crescere i tuoi figli senza smartphone, senza scuola pubblica o senza le comodità moderne, il messaggio sembra chiaro: la tua scelta può essere messa in discussione fino al punto di toglierti i figli.

Questo non significa proteggere i minori. Significa esercitare la forza pubblica in nome di un’idea astratta di “normalità”.

La petizione avviata è la risposta spontanea di una parte della società civile: chiedere che la famiglia venga lasciata in pace. È esattamente quel meccanismo che Friedman descriveva come la “voce” dei cittadini contro l’imposizione burocratica: un sano anticorpo che fortunatamente la nostra società possiede ancora, così come una parte della politica.

Le donne e gli uomini liberi non accetteranno mai che lo Stato — causa di molti mali — sia nostra madre, perché non è la madre che ci ha concepito né quella che ci siamo scelti." Così in una nota, Bertoldi Alessandro: Alessandro Bertoldi, Direttore esecutivo Istituto Friedman

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Made in Italy. De Carlo (FdI): continuare a puntare sulla DOP Economy

(ASI) "Noi abbiamo una priorità, rendere costantemente innovativa la nostra straordinaria tradizione, perché ogni innovazione che possiamo relegare al mondo è frutto di una tradizione. E noi di Fratelli d'Italia abbiamo ...

Zan (Pd): Padova, sia fatta piena chiarezza su fermo e violenze

(ASI) "Le immagini e le testimonianze di quanto avvenuto a Padova la sera del 15 aprile sono gravissime e meritano risposte chiare e approfondite. Le scene che abbiamo visto parlano di ...

Gasparri (FI): noi ci confrontiamo più con Forze di polizia che con Askatasuna

 (ASI) "Nel decreto sicurezza sono presenti norme più severe per i posti di blocco. Nella vicenda Ramy quel ragazzo è morto in quell'inseguimento e questo ci rattrista molto ma non è ...

Acqua, Confeuro: "Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei"

(ASI) "Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell'incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ...

Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio.

(ASI) Esce oggi  la pubblicazione diErsilia Badalamentidal titolo: "Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio", (Collana Sapere & Sapori delle Isole Tremiti ...

Perù, povertà oltre il 27%

(ASI) Situazione sempre più drammatica in Perù per quanto riguarda le condizioni di vita della cittadinanza. Una recente analisi della Rete di studi per lo sviluppo (Redes) evidenzia infatti come ...

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.