Giovedì, 6 Agosto 2026
ASI Notizie
Coltivaitalia: Coldiretti, ok Camera e’ svolta per semplificazione, filiere e sovranità alimentare Il mercato dei consumi cinese cambia pelle, un passaggio epocale anche per il resto del mondo Guccini: CasiniI, bologna non ti dimenticherà  Napoli, inaugurata la mostra “Exempla”. Pettorino (CNA): «Grandeintesa con le istituzioni per i giovani e il territorio» Previsioni del tempo? Poco, usatelo bene di Elisa Fossati Immigrazione. Pirro, Croatti, Carmina (M5S): su Ceuta e accordi Italia necessaria audizione del ministro in comitato Schengen.  Fisco,M. Matera (FdI): con decreto omnibus continua il percorso di semplificazione e rigoroso riordino fiscale Forza Nuova sulla crisi energetica: «Ripristinare le forniture da Mosca e stop agli accordi sulle risorse nel Mediterraneo» Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Biblioteche grandi presidi di comunità” Agroalimentare, Confeuro: “Export in calo? Paghiamo prezzo accondiscendenza Ue e Italia con Usa” Il meccanismo di governance della Cina: il motore nascosto dietro il miracolo dello sviluppo Coltivaitalia: Coldiretti, ok Camera e’ svolta per semplificazione, filiere e sovranità alimentare Il mercato dei consumi cinese cambia pelle, un passaggio epocale anche per il resto del mondo Guccini: CasiniI, bologna non ti dimenticherà  Napoli, inaugurata la mostra “Exempla”. Pettorino (CNA): «Grandeintesa con le istituzioni per i giovani e il territorio» Previsioni del tempo? Poco, usatelo bene di Elisa Fossati Immigrazione. Pirro, Croatti, Carmina (M5S): su Ceuta e accordi Italia necessaria audizione del ministro in comitato Schengen.  Fisco,M. Matera (FdI): con decreto omnibus continua il percorso di semplificazione e rigoroso riordino fiscale Forza Nuova sulla crisi energetica: «Ripristinare le forniture da Mosca e stop agli accordi sulle risorse nel Mediterraneo» Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Biblioteche grandi presidi di comunità” Agroalimentare, Confeuro: “Export in calo? Paghiamo prezzo accondiscendenza Ue e Italia con Usa” Il meccanismo di governance della Cina: il motore nascosto dietro il miracolo dello sviluppo
Politica Nazionale

Fabriano: nasce il primo Forum contro la delocalizzazione e la desertificazione produttiva

L’assemblea sarà sabato 17 maggio, con lavoratori dipendenti, commercianti, partite iva e liberi cittadini. Atteso, in collegamento l’intervento di Marco Rizzo. 

Di Redazione ASI 17 Maggio 2025 – 13:26 2 min di lettura

(ASI) In un momento durissimo per le prospettive occupazionali del territorio fabrianese, arriva il primo Forum contro la delocalizzazione e la desertificazione dei territori. L’iniziativa, organizzata da Democrazia Sovrana e Popolare Ancona, che si svolgerà sabato 17 maggio, a partire dalle 16:00, alla Sala Ubaldi (Via dei Cappuccini 19, Fabriano), coinvolge, in forma assembleare, sigle sindacali, lavoratori dipendenti, commercianti, partite iva che hanno a cuore il lavoro ormai “neutralizzato”, sostengono gli organizzatori, da una conduzione delle dinamiche economiche dominata da speculazione finanziaria, vincoli esterni, e invadenza dei mercati internazionali. Tra gli ospiti, oltre ad Andrea Loccioni (DSP Ancona), Fabio Pasquinelli (Avvocato, esperto in Diritto dell’economia), Claudio Rossetti (Responsabile Territoriale Sindacato FISI), Mauro Bartolozzi (Presidente Ass. Commercianti Fabriano in Centro). La scelta del titolo dell’iniziativa è indicativa: “Il caso Fabriano. Per il lavoro, contro il capitale senza frontiere” . In collegamento esterno, è atteso l’intervento di Marco Rizzo (coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare)
“Una globalizzazione selvaggia e dissennata, fondata soltanto sul profitto, afferma Andrea Loccioni (coordinatore Provinciale di DSP Ancona) sta causando profonde fratture nella struttura socio-economica che si estende dalla città al suo hinterland. La storia recente di Fabriano - continua Loccioni - è quella di una piccola città che, a partire dal dopoguerra, si trasforma da centro agricolo ad importante polo industriale dell'elettrodomestico, combinando il bisogno della popolazione di progredire nelle proprie condizioni di vita con lo spirito imprenditoriale degli attori locali. Tra gli anni Settanta e Ottanta si afferma il comparto collegato delle cappe aspiranti, settore in cui Fabriano diviene egemone in Europa. Negli anni Novanta il nuovo dogma dell’apertura priva di tutele ai nuovi mercati, l’insufficienza d’investimenti in ricerca e sviluppo, le protezioni politiche che spingono ad un atteggiamento conservativo di alcuni grandi gruppi, sono fattori che introducono un’era di crisi bancaria e una vera cesura tra interessi extranazionali e le esigenze economiche e sociali dell’intera area. Della vecchia Fabriano resistono alcune grandi aziende e qualche piccola impresa sganciatasi dalla filiera del bianco, ma in un contesto di profonda depressione e crisi di identità dei fabrianesi, alle quali si vanno ad aggiungere le più recenti politiche delocalizzatrici di resa ai mercati e di perdita di importanti marchi. Occorre una vera alleanza dei produttori che coinvolga lavoratori e ceto medio impoverito in una riscossa pragmatica capace di offrire soluzioni concrete oltre le politiche inefficaci di destre e sinistre immobili”.

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.