Sanità, meno male che c’è la Corte dei Conti, ma non basta

(ASI) C’è voluto un altro autorevole intervento della Corte dei Conti per rilevare quello che, da anni, è sotto gli occhi di tutti:le macroscopiche, vergognose disfunzioni del servizio sanitario nazionale, provocate dalla pessima gestione del settore e dalla mancanza di adeguate risorse.

Già in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il 13 febbraio scorso, c’era stato un grido dall’allarme, tanto che nel documento della Corte dei Conti c’era scritto che “non si può sottacere che la grave crisi di sostenibilità del sistema sanitario nazionale non garantisce più alla popolazione un’effettiva equità di accesso alle prestazioni sanitarie, con intuibili conseguenze sulla salute delle persone e pesante aumento della spesa privata; la tendenza,ormai già da diversi anni, appare lenta ma costante: da un Servizio Sanitario Nazionale incentrato sulla tutela del diritto costituzionalmente garantito, a tanti diversi sistemi sanitari regionali, sempre più basati sulle regole del libero mercato”.Un quadro realistico sconfortante. Ora, arriva, un altro pesante rilievo della magistratura contabile, nella memoria sul decreto dl Pnrr, depositata in commissione Bilancio della Camera. La Corte dei Conti  ha dato ragione alle Regioni, che hanno lamentato la sottrazione di 1,2 miliardi, in quanto “la rimodulazione dei fondi per la sanità prevista dal dl Pnrr – secondo cui gliinvestimenti destinati alla realizzazione del programma “Verso un ospedale sicuro e sostenibile”, già finanziati con il Pnc, verranno posti a carico del Fondo ex art.20 – riducono l’ammontare complessivo delle risorse destinabili ad investimenti in sanità, incidono sui programmi di investimento regionali già avviati e comportano il rinvio  dell’attuazione del progetto a quando saranno disponibili spazi finanziari adeguati”. Questa della sanità è un problema grave che andrebbe risolto con doveroso impegno e notevole senso di responsabilità. Invece ho l’impressione che non ci sia né l’uno né l’altro. E allora succede che queste interminabili e indecorose liste d’attesa, che, ormai, ci sono in quasi tutti gli ospedali, costringono gli ammalati a fare ricorso alla sanità privata, cheha un giro d’affari di decine di miliardi di euro l’anno. E ci sono pure tanti, troppi, che privi di mezzi, sono costretti a rinunciare a curarsi. Queste situazioni indecenti inducono a qualche amara e inquietante considerazione. La prima è che quando lo Stato obbliga i lavoratori, con apposite leggi, a pagare, durante tutta la vita lavorativa, i contributi assistenziali,s’impegna a fornire loro, nel momento del bisogno, l’assistenza sanitaria promessa. Nel caso questo, per varie ragioni, non avviene, si tratta di una grave e palese inadempienza contrattuale, cui dovrebbe fare seguito il risarcimento dei danni. Non solo, così facendo lo Stato non è in grado di ottemperare a quell’altro impegno solenne, descritto dall’art. 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuoe interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. E allora mi chiedo: la presidente del Consiglio e tutti i suoi ministri, che pure hanno giurato sulla Costituzione, e che immagino, e spero, abbiano qualche volta visto questo articolo, come reagiscono quando leggono che ormai sono milioni gli italiani che, dopo essere stati costretti a pagare per decenni i contributi sanitari allo Stato, per le gravi inefficienze del Servizio Sanitario Nazionale, sono costretti a ricorrere alle cure, costose, qualche volta costosissime, della sanità privata? E cosa pensano quando apprendono che altri milioni di italiani, pur avendo pagato i contributi, rinunciano alle cure perché non si possono permettere di andare nelle cliniche private?Naturalmente ha fatto benissimo la Corte dei Conti a sollevare i problemi, ma, purtroppo, non basta se i governanti possono trasgredire, con arrogante strapotere, la Costituzione e le leggi. 

Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Serie A: Inter, è giá fuga per la vittoria? Il punto di Sergio Curcio

Serie A: Inter, è giá fuga per la vittoria? Il punto di Sergio Curcio

Mostro di Firenze, a Perugia incontro tra esperti per "raccontare il male senza banalizzarlo"

Organizzato dall'associazione Una mente per amica, prendendo spunto dalla miniserie Netflix di successo 'Il mostro'; l'iniziativa, un intreccio di psichiatria, criminologia e linguaggio audiovisivo, è uno spin-off del prossimo festival Perugia ...

Sociale, progetto di Accademia Iniziativa Comune a sostegno famiglie

(ASI) “Accademia Iniziativa Comune e il suo portavoce nazionale Carmela Tiso annunciano l’avvio di “Sorgenti - Tra Cuore e Ragione”, un’iniziativa di solidarietà e raccolta fondi nata per ...

Roma, Mussolini: " Buon lavoro al coordinatore FI Municipio V, Maritato"

(ASI) "A nome di Forza Italia Roma faccio i miei auguri di buon lavoro a Michel Emi Maritato, nuovo coordinatore di FI nel Municipio V. Giurista, economista e strenuo difensore ...

Agroalimentare, Confeuro: “Rincari preoccupanti. Ok l’indagine Antitrust, fare chiarezza”

(ASI) “Confeuro apprende la decisione dell’Antitrust di avviare un’indagine conoscitiva sul ruolo svolto dalla Grande distribuzione organizzata (Gdo) lungo la filiera agroalimentare, alla luce dei forti rincari dei ...

Nuovo Pacchetto sicurezza, Barbera (Prc): "Non è sicurezza, ma controllo sociale"

(ASI) "Il governo Meloni ha presentato il suo nuovo pacchetto sicurezza e, ancora una volta, confonde repressione con protezione dei cittadini". Lo afferma in una nota Giovanni Barbera, membro della ...

Milleproroghe, Loizzo (Lega): bene proroga lavoro medici fino a 72 anni

(ASI) Roma  - "Per andare incontro alle esigenze dei nostri professionisti sanitari, la Lega presenterà un emendamento al decreto Milleproroghe per permettere a medici e dirigenti ospedalieri di continuare ...

Istanza di stabilizzazione diretta per i Funzionari Tecnici di Amministrazione a supporto dell’Ufficio per il Processo e dell'organizzazione giudiziaria.

(ASI) Riceviamo e Pubblichiamo - Si pubblica il documento che espone le ragioni a sostegno della stabilizzazione a tempo indeterminato degli oltre 900 Funzionari Tecnici di Amministrazione attualmente in servizio presso ...

Italia–Senegal: l’Istituto Milton Friedman incontra l’Ambasciatore Ndiaye, focus su cooperazione e libero mercato

(ASI) Roma – “Incontro istituzionale tra Alessandro Bertoldi, Direttore Esecutivo dell’Istituto Milton Friedman e Vicepresidente del Business Diplomacy Council, e S.E. Ngor Ndiaye, Ngor Ndiaye, Ambasciatore della Senegal presso ...

Cuba rende omaggio ai combattenti uccisi in Venezuela dagli Usa per rapire Maduro

(ASI) “L’eroismo dei combattenti cubani in difesa della sovranità del Venezuela è al tempo stesso un onore e un impegno ancora maggiore”; lo ha affermato il presidente cubano Miguel Dí...