La Ugl ha partecipato all’incontro del progetto “Un cantiere per Catania” e lancia un appello alle “forze” politiche: “Le frammentazioni portano all’aumento dell’astensionismo. Serve un impegno di qualità”
(ASI) La Ugl ha partecipato all'incontro del progetto "Un cantiere per Catania" e lancia un appello alle "forze" politiche: "Le frammentazioni portano all'aumento dell'astensionismo. Serve un impegno di qualità".                                                 
 
Anche la Ugl ha partecipato sabato scorso, con una delegazione guidata dal segretario territoriale Giovanni Musumeci, al primo incontro del progetto "Un cantiere per Catania", raccogliendo l'invito dell'arcivescovo monsignor Luigi Renna sulla scia della condivisione dell'esperienza del gruppo "Non possiamo tacere" nato in occasione delle passate elezioni regionali. "Abbiamo avuto modo di ritrovare con vero piacere tra le righe del documento "Organizzare insieme la speranza", presentato nell'occasione, numerose proposte che per la nostra sigla sindacale rappresentano pensieri più volte espressi e battaglie intraprese, come la necessaria visione di insieme che da anni auspichiamo – dice Musumeci. Partendo quindi da questi spunti di riflessione al di sopra delle parti ed assolutamente trasversali, che ci auguriamo possano essere approfonditi durante altre riunioni anche nei quartieri della città, vogliamo lanciare un accorato appello alle "forze" già in campo o che si stanno per cimentare nell'agone politico catanese. Chiediamo che venga evitata qualsiasi forma di frammentazione, perché il rischio – prosegue il sindacalista – è quello alla fine di trovarsi per assurdo più candidati (anche alla carica di sindaco) che elettori, considerata la diffusa ed ormai preoccupante pratica dell'astensionismo anche nella nostra realtà cittadina. Il vero partito che oggi rischia di prevalere su ogni altro è soltanto quello di chi, a conti fatti, deciderà di non recarsi neanche alle urne per una serie di fattori come la spietata e pressante corsa tra i concorrenti ed un sempre più emergente sentimento di disaffezione nei confronti della cosa pubblica. Non possiamo permetterci che i catanesi scelgano quindi di non decidere. 
La nostra, quindi, vuole essere pure una sollecitazione a tutti perché si prediliga soltanto la qualità, piuttosto che la quantità, favorendo le aggregazioni per semplificare la scelta dei cittadini elettori ed evitare la brutta consuetudine delle cosiddette "schede lenzuolo". Auspichiamo questo e ci auguriamo oltretutto che tutte le coalizioni in campo possano guardare prima di tutto ai programmi, traendo ispirazione dalle linee guida del "Cantiere per Catania" che il nostro sindacato – conclude Musumeci – continuerà a sostenere in ogni zona della città e tra i lavoratori, per una vera partecipazione dal basso."

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