Sabato, 29 Agosto 2026
ASI Notizie
Letture sotto l’ombrellone: la pausa silenziosa dell'estate Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Bonaccini. Testa (FdI): persa buona occasione per tacere Ambiente, De Carlo (FdI): Presentato ddl sui livelli minimi di invaso dei laghi bellunesi Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac” Letture sotto l’ombrellone: la pausa silenziosa dell'estate Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Bonaccini. Testa (FdI): persa buona occasione per tacere Ambiente, De Carlo (FdI): Presentato ddl sui livelli minimi di invaso dei laghi bellunesi Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac”
Politica Nazionale

Verità e Giustizia, Basile scrive

Di Redazione ASI 18 Dicembre 2011 – 11:46 3 min di lettura

(ASI) In buona sostanza, e per l' ennesima volta, egregio dott. Giancarlo Caselli - ora possiamo ben darci del lei - Lei non dà risposte alle mie domande. Proprio per il rispetto che, bontà Sua, sostiene mi sia sempre dovuto, avrebbe, invece, avuto il dovere di fornirmele e di fornirle agli italiani onesti.

 



A GIANCARLO CASELLI CON LA SPERANZA CHE RICONSIDERI IL SUO SILENZIO

In buona sostanza, e per l' ennesima volta, egregio dott. Giancarlo Caselli - ora possiamo ben darci del lei - Lei non dà risposte alle mie domande.
 Proprio per il rispetto che, bontà Sua, sostiene mi sia sempre dovuto, avrebbe, invece, avuto il dovere di fornirmele e di fornirle agli italiani onesti. Lei invece sostiene, dimenticando ben presto il rispetto precedentemente accordatomi, che le cose che dico "non sono suscettibili di contrapposizione dialettica", ma fa anche di più:  risponde con l'insulto e l'insinuazione, alla maniera di chi, non avendo argomenti per difendersi nel merito delle questioni, priva l'avversario di ogni diritto di cittadinanza, pronunciando una "scomunica" che ha l'amaro sapore della commiserazione.
E' questo che mi addolora immensamente. Se prima qualche dubbio nascosto continuava ad albergare dentro di me, ora so. So, come Lei meglio della moltitudine sa, che la mafia  - quella vera, quella di cui il sistema di cui Lei fa parte si serve - è tanto forte da non prendere nemmeno in considerazione i suoi veri nemici.
Il fatto che Lei, così come ha tanto pietosamente confessato in pubblico, mi abbia considerato per tutti questi anni talmente degno di compassione da non querelarmi è un'offesa pesantissima, tanto più perché  inquadrata all'interno di una cornice pelosa e formale che non si addice ai veri combattenti, è un pugnale velenoso che mi strappa le carni facendomi urlare di dolore. Nemmeno il cane criminale Totò Riina avrebbe potuto farmi più male di quanto me ne ha fatto lei con le sue non risposte alle mie più che legittime domande.
No, non ce l'ho con la Magistratura, istituzione per cui nutro immutato rispetto; proprio per un magistrato - come i migliori, isolato dai colleghi che avrebbero dovuto supportarlo - metto da anni in discussione me stesso e quelle comode sicurezze dell'antimafia ufficiale al cui tepore, al contrario di troppi altri, non mi sono mai voluto, come avrei potuto, addormentare.
 Un magistrato, quel Paolo Borsellino, autentico cercatore di verità, il cui operato - insieme a quello di Giovanni Falcone o Rosario Livatino - il cui esempio mi invita ancora oggi, nonostante le "scomuniche" pronunciate dal sinedrio antimafioso, e alle Sue curiali pugnalate, alla lotta.
Con me, quei giovani che le hanno consegnato le domande a cui  non ha "rispettosamente" ritenuto di dover rispondere, giovani le cui idee - alla faccia dell'intolleranza che verso di loro il Suo mondo "tollerante" riversa a tonnellate - non rappresentano per me alcuna contraddizione, perché - ieri come oggi - cercavo e cerco la verità, anche se questa verità avrei preferito non avesse un volto che assomiglia troppo a quello delle Sue non risposte, di questi anni e di ieri sera a Milano.

Gioacchino Basile



Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.