(ASI) È senz’altro positiva la volontà manifestata dal Ministro Orlando di rafforzare le tutele dei lavoratori. Per affrontare il complesso tema della sicurezza, tuttavia, occorrono interventi di sistema e misure adeguate. Auspico, pertanto, una riforma strutturale e non provvedimenti di natura emergenziale, frutto della comprensibile ondata di sdegno per i recenti e drammatici infortuni mortali. Da anni il sindacato UGL è impegnato su questo tema, anche attraverso la manifestazione nazionale ‘Lavorare per vivere’ volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno delle cosiddette ‘morti bianche’. L’obiettivo è quello di chiedere che la sicurezza sul lavoro venga considerata una priorità nell’agenda politica del nostro Paese. In tale prospettiva siamo favorevoli all’incremento della pianta organica dell’Ispettorato del Lavoro ma bisognerà spingersi fino alla costituzione di un'agenzia unica ispettiva nella quale far confluire gli ispettori di tutti i soggetti oggi incaricati dei controlli.
Al tempo stesso è necessario moltiplicare le iniziative volte a implementare la formazione e la cultura della sicurezza, a partire dalle scuole. Per fermare l’inaccettabile strage in atto e incidere in un’ottica di medio e lungo periodo, è inoltre fondamentale stanziare maggiori risorse a sostegno di un programma di incentivi alle aziende, per rendere l’investimento sulla salvaguardia della vita e della salute dei lavoratori, non soltanto moralmente e giuridicamente doveroso, ma anche economicamente sostenibile. Si tratta di una battaglia cruciale per riaffermare la dignità dei lavoratori e sulla quale misurare il grado di civiltà di una Repubblica fondata sul lavoro, come ribadisce l’art. 1 della nostra Costituzione”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito al dibattito sul tema della sicurezza sul lavoro.
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