«Senza la libera professione e senza l’infermiere di famiglia le Regioni a rischio collasso della sanità territoriale»

(ASI) «Dopo la Lombardia anche in Toscana la carenza di personale delle Rsa è arrivata ad un punto di estrema criticità. E purtroppo non e' questa l’unica Regione in cui si è acuita la crisi toccando l’acme.

La fuga degli infermieri che chiedono di andare alle ASL è legata ai turni massacranti, a contratti anche peggiori di quelli pubblici ed a  stipendi bassi, ma se non ci si sveglia presto anche il posto nelle aziende sanitarie sarà "di passaggio", perchè gli infermieri vengono corteggiati all'estero, con stipendi lauti e valorizzazione professionale degna delle loro responsabilità».

La denuncia di Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Sindacato Nursing Up.

«A rischio seimila posti letto in tutta la Regione.

Come sindacato da tempo chiediamo la creazione di un filo conduttore solido tra sanità pubblica e privata. Tutto questo si può realizzare ora, il Parlamento può ancora farlo, subito dando corso alla richiesta di emendamento al DL 44 del Decreto Sostegni che noi abbiamo trasmesso al Ministro della Salute alcuni giorni addietro, che chiede di estendere "a tutte le attività infermieristiche" la possibilità riconosciuta ultimamente  agli infermieri pubblici, di esercitare la libera professione "ma solo per le attività vaccinali".

In questo modo si invertirebbe immediatamente il flusso: non più infermieri che dal privato vanno verso il pubblico, ma infermieri pubblici che vanno in supporto del privato con enorme disponibilità di energie (sono tanti), competenza (sono preparati, certificati, ed iscritti agli ordini) e professionalità (sono qualificati attraverso percorsi universitari di elevato livello).  

Solo la libera professione potrà permettere agli infermieri dipendenti di agire indistintamente nel pubblico e nel privato, solo l’introduzione dell’infermiere di famiglia in modo capillare da nord a sud potrà consentire lo snellimento dei ricoveri, l’assistenza ai soggetti fragili.

Dobbiamo pensare ai malati, dobbiamo pensare ad una collettività di pazienti che procede verso l’invecchiamento con necessità sanitarie specifiche che vanno coperte con professionalità adeguate.

Non si può continuare a sopperire alle carenze raddoppiando i turni, cancellando le ferie e massacrando gli infermieri che decidono di rimanere nelle Rsa, o ancor peggio, attribuendo le delicate attività infermieristiche a soggetti che non posseggono le necessarie qualificazioni. 


E' tempo di un rafforzamento della sanità territoriale che solo la messa in atto del progetto infermiere di famiglia può permettere di realizzare. E non basteranno di certo nemmeno le famose 9600 assunzioni che dovevano essere messe in atto, ci vorranno integrazioni molto più ampie.

Da mesi ormai la pandemia e la campagna vaccinale hanno aumentato la domanda di infermieri che in gran parte passano dalle Rsa accreditate al sistema pubblico e lasciano scoperti posti che non possono essere ricoperti per la mancanza, sul mercato, di personale senza occupazione.


Ma ora nella Regione Toscana, con il nuovo concorso e la relativa graduatoria finale degli oltre 2300 ammessi all’ultima prova, la situazione sta diventando drammatica. Se le nuove assunzioni saranno fatte prima dell’estate, le Rsa toscane saranno costrette a chiudere interi reparti non potendo più garantire, per mancanza di personale, l’assistenza agli anziani.

Non ci possiamo permettere la chiusura e il fallimento di cosi tante realtà private votate all’assistenza, ad esempio di anziani e portatori di handicap, magari con malattie croniche. Sollecitiamo pertanto, il Ministro Speranza, a dare subito riscontro alla nostra proposta finalizzata a "liberare" completamente gli infermieri pubblici dal regime di esclusività, dando loro  la possibilità di correre in soccorso della sanità privata in ogni regione che ne ha bisogno in questo delicato momento, come peraltro già consentito ai medici».

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Innovazione, Il Dott. Guido George Lombardi entra nel tavolo tecnico dell’intergruppo parlamentare su Digital Asset, Blockchain e Bitcoin

(ASI) I 14 Gruppi di Lavoro dell’Intergruppo Parlamentare, presieduto dall’On. Marcello Coppo, sono attualmente operativi e impegnati nella definizione delle prime proposte legislative attese entro settembre 2026, a tutela dell’...

Sport, Ambrosi(FDI):  piena chiarezza per tutelare la credibilità dello Stato dello Sport italiano 

(ASI) "Ho presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani per chiedere quali iniziative siano state adottate e quali strumenti siano previsti dall'ordinamento sportivo a seguito delle notizie ...

Agricoltura, Confeuro: “Bene dati Istat su valore aggiunti e Meridione. Investire al sud”

(ASI) “Confeuro ha analizzato con grande attenzione gli ultimi dati diffusi dall’Istat sul comparto agricolo nazionale, dai quali emergono elementi incoraggianti ma anche criticità che richiedono interventi mirati e ...

DL Lavoro, M5S: al Senato depositati 117 emendamenti per cambiare testo sbagliato

(ASI) Roma - “Il decreto Lavoro è sbagliato e non cambierà di una virgola la vita delle lavoratrici e dei lavoratori del nostro Paese. Un provvedimento che non affronta le principali ...

Liste proscrizione, Ruotolo (Pd): Vannacci se ne faccia una ragione, libertà di stampa garantita da Costituzione 

(ASI) "Le liste di proscrizione contro i giornalisti non fanno ridere. Non sono una battuta. Sono un metodo antico e pericoloso che appartiene alla cultura dell'intimidazione verso l'informazione libera.

Immigrazione, Gasparri: Ue ha cambiato regole come indicato dall'Italia

(ASI)"Forza Italia è impegnata su alcuni temi fondamentali, a partire dall'immigrazione. L'Europa ha cambiato le regole, rendendole più severe e introducendo controlli alle frontiere che consentono di trattenere fino a 72 ...

Sanità, Giuliano (UGL): "Valorizzare gli infermieri di famiglia e comunità per rendere efficienti la riforma della medicina del territorio"

(ASI)"Le Case della Comunità rappresentano uno dei pilastri della riorganizzazione della sanità territoriale italiana, ma non possono essere considerate un traguardo raggiunto se non vengono garantite le professionalità necessarie ...

Matone (Lega): Più libri, più liberi, chi siete per dare patenti?

(ASI) Roma - "Il Garante della Costituzione antifascista è il Presidente della Repubblica non il presidente di esposizione libraria.

Remigrazione, gli organizzatori del corteo dei 10mila: "Manifestazione di portata storica. Il 13 giugno è cominciata la Riconquista. Ora portiamo la legge in Parlamento"

(ASI) Roma - "Il 13 giugno 2026 è una data destinata ad entrare nella storia: la data di inizio della Riconquista". Così comincia la nota del Comitato Remigrazione e Riconquista dopo il grande ...

Storie, IX puntata - Geometrie del Silenzio, fotografi per passione. La storia di Gian Paolo Russo e della sue foto che raccontano i palazzi storici napoletani

Storie, IX puntata - Geometrie del Silenzio, fotografi per passione. La storia di Gian Paolo Russo e della sue foto che raccontano i palazzi storici napoletani