(ASI) Domenica 9 maggio, giornata della festa dell’Europa, +Europa scende in piazza con i liberali di Ungheria e Polonia per chiedere il rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto da parte di tutti i Paesi dell’Unione.

Anche +Europa Veneto partecipa in prima linea a questa iniziativa, una vera mobilitazione transnazionale, che prende il nome di “Europe Fights 4 Rights” (l'Europa lotta per i diritti).

“In questa giornata di festa vogliamo scendere in piazza per evidenziare che non ci può essere futuro per l'Europa se non vengono garantiti i diritti dei suoi cittadini. – affermano Corrado Cortese, portavoce veneto, e Anna Lisa Nalin, della segreteria nazionale di +Europa - Obiettivo dell'iniziativa, che si svolge in concomitanza dell'apertura della Conferenza sul futuro dell'Europa, è invocare l'applicazione della sospensione dei diritti di adesione all'Unione europea, incluso il diritto di voto, per i paesi dell’Ue, come Polonia e Ungheria, che non rispettano la dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza, lo stato di diritto e il rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Crediamo che la strada da seguire per procedere in questa direzione sia l'abolizione del potere di veto nel Consiglio europeo. Non possiamo tollerare episodi come i ripetuti attacchi da parte dei governi di alcuni paesi all’autonomia della magistratura, ai diritti degli immigrati, alla libertà di parola e di informazione, all’interruzione volontaria di gravidanza e ai diritti LGBT”.

Le principali piazze italiane, ungheresi e polacche saranno unite virtualmente in una diretta Facebook, durante la quale si parlerà dello stato di diritto in Europa e ci si confronterà sul contributo dei partiti liberali e dei cittadini europei alla Conferenza.

Le piazze venete sono pronte a rispondere all’appello. A Verona, dove agli esponenti di +Europa si uniranno membri di altre associazioni cittadine e forze politiche per testimoniare il proprio sostegno all'iniziativa, l'evento prenderà il via alle 11.30 in Piazza Bra. A Vicenza, già alle 11, gli attivisti locali incontreranno quelli trevigiani, in Piazza dei Signori. Mezz'ora più tardi la mobilitazione scatterà a Padova, davanti a Palazzo Moroni.

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