europa copy copy copy(ASI) “I risultati della campagna vaccinale in Italia stanno dimostrando quanto deficitaria e disorganizzata sia stata fino ad oggi la macchina che doveva affrontare la sfida più importante.

 

Questi giorni stanno documentando che il vero collo di bottiglia è nella somministrazione più ancora che in una fase di approvvigionamento che è comunque a sua volta insufficiente.

I dati sono lì sotto gli occhi di tutti: delle dosi di ‘Astrazeneca’ e ‘Moderna’ già arrivate e a disposizione, è stato somministrato meno del 30%.

Un numero bassissimo, del quale sono responsabili tutti coloro che a vario titolo hanno gestito questa partita: Governo e Regioni hanno dimostrato di non essere all’altezza.

Sotto questo profilo, il Governo di Giuseppe Conte e l’amministrazione Regionale di Luca Zaia si sono guadagnati la patente di inefficienza, visto che se da un lato i vaccini non sono ancora arrivati, dall’altro il Veneto è ben lontano dall’essere quella eccellenza che ci sentiamo sbandierare da Marghera ogni giorno.

La sola speranza di uscire dal fallimento del piano vaccinale è che la situazione sia presa in mano da Mario Draghi; mettendo il responsabile della logistica dell’esercito, il generale Figliuolo, a capo della gestione del piano vaccini, ha mostrato con i fatti di puntare sulle massime competenze del paese, dopo che chi era incaricato di svolgere questo ruolo ha mostrato di non esserne all’altezza”.

Così in una nota Corrado Cortese, Portavoce Veneto +Europa.

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