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Politica Nazionale

Paolo Cuomo, membro dell'Esecutivo Nazionale dell'Italia dei Valori. "È urgente una forte intesa Governo-Regioni per la ripresa del nostro Paese"

Di Redazione ASI 11 Maggio 2020 – 10:09 2 min di lettura

(ASI) I dati sanitari di questi ultimi giorni sono sempre più incoraggianti nella battaglia contro il Coronavirus. Riflettono, in particolare, condizioni sanitarie di maggiore serenità nelle Regioni del Centro Sud.

Alla luce di questo significativo quadro di riferimento ritengo quanto mai opportuno che il Governo, nel rispetto delle libertà costituzionali e delle responsabilità  di competenza regionale, adotti, in questa fase 2 di emergenza sanitaria, una strategia di esclusivo indirizzo politico - istituzionale. Tale strategia si dovrebbe tradurre, in particolare, nella  tempestiva approvazione, da parte del Governo, di  apposite "linee  guida" di garanzia sanitaria e di sicurezza sul lavoro per le singole categorie di attività commerciali e di servizi, riservando ai competenti Organi regionali il potere di identificare la data utile per l'apertura di tali attività con l'applicazione operativa di dette "linee guida". Il Governo non è attualmente in grado di cogliere le gravi problematiche socio-economiche emergenti  nelle singole Regioni. Sono le rispettive Autorità regionali che hanno la sensibilità per comprendere il grave disagio finanziario degli imprenditori presenti nei settori commerciale e di servizi sul proprio territorio, nonché i danni economici che gli stessi imprenditori potrebbero subire se la data di ripresa delle attività di proprio interesse dovesse essere confermata dal Governo per il  primo giugno. Riaprire, infatti, il proprio esercizio commerciale come, tra l'altro, bar e ristoranti, il 18 maggio o piuttosto il primo giugno fa una bella differenza per il titolare di quell'impresa ai fini della sua sopravvivenza o, meglio ancora, della sua resilienza. Senza dimenticare che la forza economica della criminalità organizzata è sempre in agguato per guadagnare spazio  nella realtà di imprese in condizioni critiche se non prefallimentari. Il Coronavirus, secondo i più autorevoli scienziati, è oggi  governabile con maggiore efficacia, con un nunero sempre più contenuto di contagiati, la cui malattia è più facilmente aggredibile e curabile. È arrivata la fase 2 di emergenza anticoronavirus in cui è fondamentale registrare un graduale passo indietro del Governo a favore delle Regioni in coerenza con i principi costituzionali. Evitiamo che le  lungaggini burocratiche, come quelle legate agli attesi Protocolli dell'INAIL, unitamente alla eccessiva, direi immotivata, prudenza  del Governo nella gestione della emergenza sanitaria, non pregiudichino la tempestiva ripresa economica del nostro Paese. In tale contesto  deve essere  chiaramente  ancora più marcato ed operativo l'impegno del Governo e delle Autorità regionali nel monitorare e fronteggiare con interventi tempestivi di massima fermezza l'insidioso rischio delle illecite e pericolose  incursioni della criminalità organizzata facilitate dalla possibile  sfiducia degli operatori economici verso il Sistema Paese. In conclusione, servono equilibrio e saggezza, senza intervento dell'Autorità Giudiziaria, nella concreta ripartizione dei Poteri riservati dalla Costituzione al Governo ed alle Regioni al fine di soddisfare, con misure efficaci e condivise, le esigenze sempre più pressanti degli  operatori economici impegnati su concreti obiettivi di forte crescita e di piena vitalità del nostro Paese.

Nota della Redazione

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