Lunedì, 26 Ottobre 2026
ASI Notizie
Società, Tiso(Acc Iniziativa Comune): "Distanza crescente tra politica e vita reale" Brasile: vince Lula ma l’ultra atlantico Bolsonaro non accetta la sconfitta. Vittime di reato, nasce la Rete multidisciplinare regionale. Cirillo e Lomonaco: «Costo zero, tempo zero» Sanità, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Modello One Health approccio innovativo” PAC, De Meo (FI-PPE): “Bene posizione PPE, senza risorse certe nessun sostegno a nuova proposta bilancio UE” Fiore(FN): si chiude la storia della clausola antifascista. L'Italia oggi è più libera. Furfaro (Pd): compagnie fanno 6 miliardi di utili, Meloni metta tetto a prezzi e tassi extraprofitti Nuova casa per la cultura e il sociale: LiberVox inaugura la sua sede a Pagani Europa League: Milan ko, Juve fermata in casa dal Rennes.Commento del giornalista Giulio Nardi Sale la tensione tra Haiti ed El Salvador Agricoltura, Tiso(Confeuro) incontra il consigliere Santori: “Ricambio generazionale priorità” Società, Tiso(Acc Iniziativa Comune): "Distanza crescente tra politica e vita reale" Brasile: vince Lula ma l’ultra atlantico Bolsonaro non accetta la sconfitta. Vittime di reato, nasce la Rete multidisciplinare regionale. Cirillo e Lomonaco: «Costo zero, tempo zero» Sanità, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Modello One Health approccio innovativo” PAC, De Meo (FI-PPE): “Bene posizione PPE, senza risorse certe nessun sostegno a nuova proposta bilancio UE” Fiore(FN): si chiude la storia della clausola antifascista. L'Italia oggi è più libera. Furfaro (Pd): compagnie fanno 6 miliardi di utili, Meloni metta tetto a prezzi e tassi extraprofitti Nuova casa per la cultura e il sociale: LiberVox inaugura la sua sede a Pagani Europa League: Milan ko, Juve fermata in casa dal Rennes.Commento del giornalista Giulio Nardi Sale la tensione tra Haiti ed El Salvador Agricoltura, Tiso(Confeuro) incontra il consigliere Santori: “Ricambio generazionale priorità”
Politica Nazionale

Blocco Studentesco: striscioni in tutta Italia contro il ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti.

Di Redazione ASI 14 Novembre 2019 – 18:33 3 min di lettura
 
(ASI) Roma  – “ 'Fioramonti ministro della distruzione!', questo il testo dello striscione che stamattina campeggia davanti a migliaia di istituti della penisola, affissi dal movimento del fulmine cerchiato in risposta alle proposte del MIUR sull’introduzione di programmi scolastici obbligatori  per lo studio dei “cambiamenti climatici”.
 
“Questa brillante proposta – inizia la nota del movimento – giunge dalla stessa mente che ha pensato e poi abortito la tassa sulle merendine. Parliamo del neo-ministro dell’istruzione, il grillino Lorenzo Fioramonti, colui che si è ritagliato un curriculum di tutto rispetto nel campo dell’anti-italianità: stiamo parlando di un soggetto in prima linea sul campo del globalismo. Uno che, per capirsi, è scappato all’estero quando ha ottenuto una cattedra all’Università di Pretoria e ha collaborato attivamente con sigle finanziate da Soros e dalla fondazione Rockefeller. Siamo di fronte ad un convinto globalista, un ‘sorosiano’ che, senza scivolare nel complottismo, ha semplicemente sposato l’agenda della Open Society. Uno di quelli che non vuole il crocefisso in aula e fa studiare solo l’inglese al figlio. Programmi quindi, quelli sui cambiamenti climatici, in odore di fake news, che saranno sicuramente infarciti di nozioni vaghe, poche soluzioni e tanto buonismo ‘gretino’”.
 
“Il pulpito da cui verrà la predica è quello del grande capitale  finanziario. Infatti, se il Pianeta (o meglio i suoi ecosistemi) sono in pericolo, non saranno le multinazionali a salvarlo, non saranno le S.p.a e nemmeno le banche. L’unica soluzione è quella di un cambio netto di paradigma: come si può pensare che una società consumista possa imporre una svolta reale alle questioni gravose come lo spreco, lo spopolamento delle aree rurali, l’inquinamento delle acque, lo sfruttamento intensivo delle risorse e l’urbanizzazione selvaggia? Perché sono questi i problemi veri, non il più ben noto e vago ‘cambiamento climatico’. Il problema non è il clima, caro Fioramonti, il problema è il Capitalismo e la Globalizzazione che livellano i popoli a semplici consumatori di prodotti non duraturi, il problema è quel sistema che produce sottocosto in Asia per rivendere all’Occidente. Insomma, il problema siete proprio voi!”.
 
“Imporre programmi del genere – continua la nota – significa sviare volontariamente le future generazioni dalle cause dei problemi che li perseguiteranno per tutta la vita: vuol dire abituarli al fatalismo, all’instabilità e al precariato. Significa indicare alcuni effetti come cause, nascondendo di fatto la mano che contribuisce a scatenarli. Non sarà lo sradicamento dei popoli che li vivono a salvare gli ambienti (al plurale, perché la Terra è un insieme di ecosistemi diversi) ma proprio il legame con la terra. La rivoluzione non si trova nei programmi del MIUR ma nella terra che ci circonda, quella che i nostri antenati hanno chiamato ‘Italia’. I giovani devono essere educati ai sentieri di montagna e dei boschi, della campagna e dei mari. Per rispettare l’ambiente lo si deve conoscere profondamente ed amare. Cosa può insegnarci Fioramonti, se non a cambiare casa (e casacca) quando cambia lo stipendio?”.
 
“Questo è il ministro della distruzione – conclude la nota del Blocco Studentesco – perché alfiere di un modello anti-italiano e quindi profondamente anti-umano. Ci accosteremo alla battaglia ambientale consapevoli che i nemici della natura sono gli stessi nemici dei popoli, delle identità e delle tradizioni. Vogliamo indirizzare la sincera partecipazione di molti giovani italiani ai ‘global strike’ nel ritorno ad una concezione di terra ‘sacra’: sacra perché indispensabile alla nostra vita e quindi non in vendita e alla mercé di distruttori apolidi e senza terra. ‘Nessun uomo su questa terra vive di banche e industria’ diceva qualcuno: noi non vivremo per vedere l’Italia trasformata in un deserto”. Lo dichiara in una nota
Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.