(ASI) Varese – «Dentro le vicende accadute nel varesotto ci sono molte componenti che confermano quanto è emerso dagli approfondimenti che abbiamo fatto nella scorsa Legislatura con la Commissione Parlamentare Antimafia sulla presenza delle mafie al Nord.                                                                                                                     Le mafie - e in particolare la ‘ndrangheta - sono insediate al Nord, nei Comuni piccoli, dove non ci sono i riflettori, dove è più facile mimetizzarsi, più vicini al confine perché così diventa più facile riunirsi senza essere intercettati andando dall’altra parte della frontiera. La ‘ndrangheta c’è qui ed ha cambiato strategia: non spara; è interessata a penetrare nell’economia legale, entrare nelle aziende e quella di utilizzare le ricchezze per entrare nelle imprese sta diventando l’attività principale per condizionare l’economia. Il problema è che non c’è la percezione della pericolosità della ‘ndrangheta». Lo ha detto il senatore Franco Mirabelli, Capogruppo del PD in Commissione Parlamentare Antimafia, intervenendo al dibattito “Legalità prima di tutto” alla Festa dell’Unità del Borgorino a Cassano Magnago.
«Le vicende del varesotto indicano alcune cose: innanzitutto bisogna precisare che non tutto è ‘ndrangheta ma corruzione e illegalità sono il terreno che consente alla ‘ndrangheta di entrare. – ha spiegato Mirabelli - Un’altra questione che emerge dall’inchiesta che ha coinvolto esponenti politici del varesotto si lega a Tangentopoli. C’è una buona politica se la politica è finalizzata all’interesse pubblico e una cattiva politica se, invece, la politica è finalizzata ad alimentare filiere personali o di gruppi. Le recenti inchieste hanno mostrato che qui ci sono persone che si sono rese protagoniste di una cattiva politica. C’è poi un’altra questione che riguarda le imprese. La ‘ndrangheta che non spara e ha interesse a entrare nell’economia legale non trova dei muri nella totalità del mondo economico e delle imprese, anzi, spesso trova una disponibilità».
«Siamo, quindi, di fronte ad un tema che richiederebbe una forte tensione morale da parte della politica, accompagnata da un’azione concreta per mettere un freno, contrastare, prevenire e combattere su questo terreno la criminalità organizzata. – ha proseguito il senatore Mirabelli - Oggi, invece, chi governa sta dando un segnale negativo. Con il decreto “sblocca-cantieri” si smonta la parte del nuovo Codice degli Appalti che serviva a restringere gli spazi di penetrazione della criminalità organizzata, come ad esempio le questioni inerenti i subappalti e i consorzi, e poi toglie il ruolo ad ANAC. Ma il segno dell’inversione di tendenza non è solo lì: un Governo che in un anno fa 17 condoni, anche rispetto al clima culturale generale, non dà il segno che bisogna rispettare le regole. Il Ministro degli Interni addita le mafie con molte parolacce e applaude ogni volta che viene arrestato qualche spacciatore ma parla molto meno quando emergono indagini riguardanti i colletti bianchi; non ha detto nulla in merito alla prima inchiesta riguardante il territorio del legnanese e del varesotto (ha accennato alla ‘ndrangheta nella gestione dei parcheggi di Malpensa ma non ha detto niente sul resto); gli stiamo chiedendo da mesi di venire in Commissione Antimafia a spiegare cosa sta facendo per contrastare le mafie ma non viene perché sa che gli chiederemmo conto anche delle vicende di Siri, di Arata e dell’inchiesta sull’eolico. Tutte le leggi del Governo giallo-verde lasciano intendere che non è un problema la legalità».
«C’è, quindi, una battaglia politica seria da fare. - ha concluso il senatore PD - Noi la stiamo facendo, nei limiti del possibile ma c’è un punto: abbiamo bisogno di raccontare tutto questo perché non c’è la percezione della pericolosità della criminalità organizzata e la percezione del fatto che l’illegalità è un problema per il Paese e per tutti. Ogni episodio come quelli accaduti in questi territori tolgono qualcosa ai cittadini. Queste cose le dobbiamo dire e questa battaglia la dobbiamo fare perché la ‘ndrangheta che non spara non viene percepita come un pericolo ma invece lo è. I soldi che arrivano dalla droga o da altri affari illeciti immessi nell’economia legale diventano un pericolo per la democrazia, per i diritti e soprattutto per la libertà».
 

Video dell’intervento: https://youtu.be/y0MFpPf1ICo

 

Video dell’intero incontro: https://youtu.be/w7-g5Z3Cr-o

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Confedilizia: l'IMU vacsuperata e, intanto ridotta

(ASI) “Entro oggi va pagata la prima rata dell’Imu. Una scadenza che richiama l’attenzione sul carico fiscale rappresentato da un’imposta che grava sugli immobili per circa 22/23 ...

Roberto Fiore (FN): la finzione ideologica è finita, l'avvenire appartiene al popolo 

(ASI) "Le parole di *Stefano Bonaccini* sono l'ammissione tardiva di una verità ormai acclarata: l'antifascismo usato come spauracchio elettorale non funziona più.

Gli eroi dimenticati che salvarono mio nonno nel 1943

(ASI) In memoria di quel gesto coraggio estremo di due anonimi eroi salvarono una vita a mio nonno ettore Vignali in Grecia nel 1943. 

Innovazione, Il Dott. Guido George Lombardi entra nel tavolo tecnico dell’intergruppo parlamentare su Digital Asset, Blockchain e Bitcoin

(ASI) I 14 Gruppi di Lavoro dell’Intergruppo Parlamentare, presieduto dall’On. Marcello Coppo, sono attualmente operativi e impegnati nella definizione delle prime proposte legislative attese entro settembre 2026, a tutela dell’...

Sport, Ambrosi(FDI):  piena chiarezza per tutelare la credibilità dello Stato dello Sport italiano 

(ASI) "Ho presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani per chiedere quali iniziative siano state adottate e quali strumenti siano previsti dall'ordinamento sportivo a seguito delle notizie ...

Agricoltura, Confeuro: “Bene dati Istat su valore aggiunti e Meridione. Investire al sud”

(ASI) “Confeuro ha analizzato con grande attenzione gli ultimi dati diffusi dall’Istat sul comparto agricolo nazionale, dai quali emergono elementi incoraggianti ma anche criticità che richiedono interventi mirati e ...

DL Lavoro, M5S: al Senato depositati 117 emendamenti per cambiare testo sbagliato

(ASI) Roma - “Il decreto Lavoro è sbagliato e non cambierà di una virgola la vita delle lavoratrici e dei lavoratori del nostro Paese. Un provvedimento che non affronta le principali ...

Liste proscrizione, Ruotolo (Pd): Vannacci se ne faccia una ragione, libertà di stampa garantita da Costituzione 

(ASI) "Le liste di proscrizione contro i giornalisti non fanno ridere. Non sono una battuta. Sono un metodo antico e pericoloso che appartiene alla cultura dell'intimidazione verso l'informazione libera.

Immigrazione, Gasparri: Ue ha cambiato regole come indicato dall'Italia

(ASI)"Forza Italia è impegnata su alcuni temi fondamentali, a partire dall'immigrazione. L'Europa ha cambiato le regole, rendendole più severe e introducendo controlli alle frontiere che consentono di trattenere fino a 72 ...

Sanità, Giuliano (UGL): "Valorizzare gli infermieri di famiglia e comunità per rendere efficienti la riforma della medicina del territorio"

(ASI)"Le Case della Comunità rappresentano uno dei pilastri della riorganizzazione della sanità territoriale italiana, ma non possono essere considerate un traguardo raggiunto se non vengono garantite le professionalità necessarie ...