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(ASI)  “Occorre procedere con urgenza all’emanazione dei decreti attuativi del decreto legislativo sulle rinnovabili relativamente al settore del biogas, se non si vuole che un ulteriore ritardo del governo blocchi gli investimenti nella filiera che è ad altissima intensità di lavoro italiano e che interessa imprese agricole ed industriali".
Lo dichiara il senatore Francesco Ferrante, responsabile per il Pd delle politiche relative ai cambiamenti climatici.
"Un diverso sistema energetico in Italia – continua Ferrante - passa anche dal mondo rurale e dal protagonismo degli agricoltori, che possono contribuire in maniera determinante alla conversione verde dell'energia italiana anche con una rete delocalizzata di impianti rinnovabili che producano biogas, una fonte energetica versatile e che consente un riciclo al 100% dei materiali di scarto.
Occorre certamente prestare attenzione ai moniti sui rischi di consumo di suolo agricolo prodotto dall'effetto combinato della crisi del settore e di una non oculata gestione degli incentivi sulle rinnovabili, ma bisogna sempre ricordare che ben altri sono i concreti nemici e le minacce reali al paesaggio italiano provengono innanzitutto dal cemento, il settore nel quale il nostro Paese vanta il poco invidiabile record europeo di oltre 600 chilogrammi procapite di consumo annuo. E, in generale, occorre sempre tener presente che 'il futuro non è fossile'. Dunque in Italia occorre percorrere la strada di tutte le rinnovabili e il biogas, molto flessibile nel suo uso finale, in quanto può essere utilizzato nei luoghi di produzione oppure raffinato a biometano e immesso in rete, è una fonte che ha enormi prospettive di crescita".
La sfida da vincere – conclude Ferrante - è quella di non abbandonare la produzione agricola, ma di produrre contestualmente cibo, fibre ed energia senza un  maggior utilizzo di terreni, incentivando le best pratices come stanno facendo ottimamente i produttori e le associazioni che partecipano al Tavolo Tecnico sul Biogas".

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