Ue copy(ASI) - Nella data di martedì 25 Marzo, il Parlamento Europeo ha approvato le nuove regole sul diritto d'autore; sono stati 348 i sì, 274 no e 36 astenuti. Le nuove norme Ue sul copyright, che includono salvaguardie alla libertà di espressione, consentiranno a creatori ed editori di notizie di negoziare con i giganti del web il pagamento di compensi per poter utilizzare contenuti coperti dal diritto d'autore. 

"Approvata la direttiva copyright. Difendiamo la creatività italiana ed europea e i posti di lavoro", ha scritto su Twitter Antonio Tajani, presidente del parlamento Ue, dopo il voto dell'assemblea di Strasburgo. E’ un grande passo avanti" che arriva con "garanzie chiare per la libertà di espressione", ha dichiarato invece il vicepresidente della Commissione Ue al mercato digitale e responsabile del dossier, Andrus Ansip. “So che ci sono molti timori su cosa gli utenti possono o non possono fare. Abbiamo garanzie chiare per la libertà di espressione, insegnamento e creatività online”. 

La direttiva con la riforma del copyright ha spaccato il Parlamento europeo: da una parte i sostenitori di autori e editori, che difendono i diritti di chi produce le opere d'arte e l'informazione mentre dall'altra quelli che, in difesa della libertà di espressione dei cittadini, sono stati però accusati di difendere gli interessi di grandi colossi tecnologici.
"La direttiva sul copyright è migliorata ma porterà comunque ad incertezza giuridica e impatterà sulle economie creative e digitali dell'Europa. I dettagli contano e restiamo in attesa di lavorare con politici, editori, creatori e titolari dei diritti mentre gli Stati membri dell'Ue si muovono per implementare queste nuove regole", commenta Google dopo l'approvazione della riforma. La direttiva, da oggi in poi, sottoporrò i giganti di internet (con particolare Youtube, Facebook, Google) al pagamento dei diritti d'autore per i contenuti diffusi sulle loro piattaforme.

 

 

Claudia Piagnani - Agenzia Stampa Italia

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