(ASI) «Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi». Il governo lega-stellato lo ha inserito nel decreto fiscale e nella manovra 2019 appena varati. Nell'arco di un giorno, i tanti temi divisivi di questa finanziaria hanno ceduto il passo alle reazioni dell'intero mondo accademico e della Sanità, dei professori, degli studenti e dei medici.

Addio agli impossibili test per entrare nella facoltà, dove pochi bravi e fortunati sono stati ogni anno in grado di accedervi, ma per il governo Conte, hanno precisato da Palazzo Chigi, si tratterà di un obiettivo di medio periodo, dopo che il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti aveva candidamente ammesso di non saperne nulla. Nella situazione attuale molti impiegati nel settore sanitario potranno andare in pensione dal prossimo anno grazie alla quota 100, ma per tanti giovani l'accesso è già ora difficoltoso, dati i numeri al limite dei candidati.
Per diversi medici il problema viene solo rimandato, aumentando il rischio che tanti ragazzi si fermino a metà. «L'imbuto sarà la scuola di specializzazione», sono convinti. «Senza quella non si può fare nulla nel mondo della sanità. Ci vuole una selezione più accurata secondo le reali necessità di settore, in quali ambiti il personale è più carente, in quali meno».
Allo stesso modo pensa Emanuele, studente di Medicina presso l'Università dell'Aquila, per il quale questa scelta ha bisogno di una correzione che incrementi il numero delle borse per le specializzazioni: «I laureati ci sono, ma tanti rimangono nel limbo del privato e delle guardie mediche».
C'è chi è disposto a rimandare il problema ai nuovi iscritti nelle facoltà di medicina, come se nel corso dei 6 anni di studio il percorso stesso provvederà alla selezione. Altri, fra gli studenti, sollevano la questione del numero delle borse di studio, nettamente inferiori al numero dei ragazzi, oltre il fatto che non tutti in partenza hanno la determinazione di intraprendere una carriera lunga e difficoltosa come medicina. «C'è chi impiega 15 anni a laurearsi, figuriamoci quali saranno le conseguenze togliendo lo sbarramento iniziale», ha detto ad Agenzia Stampa Italia, Andrea, laureato in Biotecnologie, ora in Germania per un dottorato ad Amburgo.
Lavinia è invece infermiera presso l'ospedale di Treviso, dopo aver sognato anni di poter fare il medico: «Al momento sono felice, ma devo confessare che ci penso. Giusto aprire le porte a chi vuole studiare medicina, ma è anche necessario mettere uno sbarramento successivamente, se non subito. Chi è bravo e determinato saprà andare avanti e non saranno così consentiti ritardi negli studi».
Edoardo, diversamente, pone l'attenzione sull'offerta italiana agli studenti di queste facoltà: «Le strutture nelle università pubbliche sono carenti e allo stesso modo negli attuali ospedali sarebbe impossibile accogliere tanti studenti da formare. Un numero eccessivo potrebbe far parcheggiare molti all'università, senza dare loro un futuro lavorativo. Mi pare anche un'ingiustizia verso chi questo test lo ha superato, verifica che trovo necessaria in un indirizzo di studi come questo».
Ma alla fine, almeno fino a quando la proposta del Governo non sarà applicata, ci sono anche ragionamenti più concilianti, da parte di chi ritiene la questione molto complessa.
Giulia è studentessa di Medicina nella facoltà dell'Università di Perugia, dopo aver sostenuto il test diverse volte senza successo: «Credo di base l'ingresso a qualsiasi facoltà debba essere aperto. I problemi che toccano medicina sono dovuti al numero esorbitante di chi si vuole iscrivere, ritenendo il lavoro del medico una delle poche forme di reddito rimaste. Altro inconveniente è la lunghezza del percorso: circa 11 anni che non permetteranno ai laureati, dopo l'abolizione del numero chiuso, di sopperire alla carenza di medici che potrebbe essere dovuta in futuro al ricambio generazionale. Infine, ha concluso Giulia, «la verità è che anche il test, se non abolito, va almeno rivisto e migliorato, essendo condizionante verso i candidati in modo quasi definitivo. L'opportunità di fare volontariato presso le strutture sanitarie, sono convinta, farebbe ricredere molti in partenza, invece di lasciare loro attraenti illusioni».
Alla diffusione di un giorno dell'hashtag #Medicina su Twitter, sarà da vedere quanti altri ne serviranno per dar seguito alla proposta. Un obiettivo di medio periodo, ma il breve si presenta al governo Conte già pieno di insidie, all'alba della sua prima manovra economica.       

Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Perugia: Faroni ok per l’accordo, ora si aspetta Arena Curi: già entro la settimana il passaggio di proprietà?

(ASI) Il Perugia è vicino a passare di proprietà. Il comunicato congiunto di ieri tra la proprietà attuale e la cordata Arena Curi segna un punto fermo. La dichiarazione di intenti ...

Caldo, Confeuro: “Politiche strutturali contro cambiamento clima e stop combustili fossili

(ASI) “Confeuro condivide il monito del segretario esecutivo delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico, Simon Stiell, che ha lanciato un nuovo allarme sull'impennata dei disastri ambientali causati dal riscaldamento ...

Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Diversità rappresenta ricchezza inestimabile”

(ASI“Una società capace di riconoscere e valorizzare le differenze è una società più forte,(ASI) più giusta e più preparata ad affrontare le sfide del presente e del futuro. Inclusione ...

SAFE, l'Italia prenota 14,9 miliardi ma la scelta finale resta aperta

(ASI) - Il programma SAFE è stato approvato dall'Unione europea nel 2026 come uno degli strumenti destinati a sostenere il rafforzamento delle capacità difensive degli Stati membri attraverso prestiti agevolati.

Prestiti europei per la difesa, la Commissione UE sollecita Roma: serve una decisione rapida

(ASI) Mentre in Italia il confronto politico sembra rallentare le tempistiche per la decisione finale sull’impegno italiano relativamente al programma SAFE, strumento destinato a sostenere il rafforzamento delle capacità ...

No Tav, Schlein e Conte condannano le violenze: "Il governo non strumentalizzi"

(ASI) La contrapposizione sulla Torino-Lione dura da oltre trent'anni. Il movimento No Tav si oppone da sempre alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità che collega Italia e ...

Una sala della musica in ricordo della canzone napoletana e dei suoi grandi interpreti

Una sala della musica nella Trattoria ‘Al28’ nella storica Via Donna Albina in ricordo della canzone napoletana e dei suoi grandi interpreti. Rosario Lavorgna ha incontrato gli ideatori dell’istallazione ...

Stm, Sallemi (FdI): piano investimenti notizia straordinaria per Sicilia

(ASI) "La conferma del piano di investimenti da 12 miliardi di euro di STMicroelectronics, destinato ai siti di Agrate Brianza e Catania, rappresenta una notizia di straordinaria importanza per il nostro ...

Ddl tossicodipendenze, D'orso (M5S): con norme governo chi ha devastato Val di Susa puo' non andare in carcere

  (ASI) ROMA,  - "Chi ha compiuto le devastazioni in val di Susa con la norma sul patteggiamento speciale contenuta nel Ddl sui detenuti tossicodipendenti potrebbe non scontare nemmeno ...

Salvare la Villa di Ciro Menotti è un dovere civico

(ASI) Fiorano Modenese (MO) – Due settimane or sono, il Ministero della Cultura ha stanziato fondi per 800 mila euro per salvare villa Menotti, la storica dimora estiva presso la quale abitò ...