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Politica Nazionale

“Agricoltura sotto attacco ”: Centinaia di agricoltori della Coldiretti in piazza a Perugia. Dai ritardi dei pagamenti ai danni dei cinghiali: una situazione non più sostenibile

Di Redazione ASI 4 Giugno 2018 – 10:28 3 min di lettura

coldirettiperugia(ASI) Umbria - Alcune centinaia di agricoltori della Coldiretti accompagnati da una folta presenza di trattori si sono ritrovati stamattina a Perugia in Piazza Italia davanti alla sede della Giunta Regionale, per manifestare contro le lentezze e inefficienze della burocrazia che bloccano i pagamenti comunitari ma anche contro i danni provocati della fauna selvatica, a cominciare dai cinghiali, che distruggono le coltivazioni e mettono a rischio la sicurezza del territorio.

 

trattoricoldirettiSi stimano in circa 60 milioni di euro i pagamenti comunitari che le aziende agricole umbre debbono ancora ricevere, a cui vanno aggiunti oltre 7 milioni di euro bloccati per le assicurazioni contro le calamità naturali; circa 600 le domande per insediamento di giovani agricoltori e oltre 900 di aziende già operanti, che hanno richiesto finanziamenti per “investimenti”, da troppo tempo “in attesa di risposta”; milioni di euro i danni provocati dalla fauna selvatica alle aziende agricole.

Gli agricoltori - spiega Coldiretti - hanno lamentato criticità che si protraggono da troppo tempo, ma sono decisi a restare sul proprio territorio e garantire lo sviluppo agricolo, continuando a produrre cibi di eccellenza che fanno dell’agricoltura un volano dell’economia regionale.

Gli imprenditori della Coldiretti hanno chiesto perciò di arrivare finalmente ad un completo e rapido allineamento delle domande da liquidare; di reperire le risorse necessarie per consentire almeno il finanziamento delle domande dei giovani già presentate; trovare le risorse (circa 10 milioni di euro) per le misure a superficie dei bandi aperti nel 2017.

Sul fronte dei danni dalla fauna selvatica, urge gestire la presenza dei cinghiali, anche riducendo i tempi per gli interventi di contenimento d’urgenza e con il coinvolgimento degli agricoltori nel coadiuvare le attività di abbattimento.

Tra le necessità più forti - aggiunge Coldiretti - la valorizzazione dei principi di sussidiarietà rispetto ai rapporti con le imprese, con una decisa semplificazione dei processi burocratici distorti, uno dei principali elementi di malessere e di ostacolo competitivo. Una effettiva e chiara politica di programmazione - prosegue Coldiretti - serve anche ad una gestione delle risorse idriche che consenta al mondo agricolo di operare in un normale quadro di certezze. In particolare, Coldiretti chiede che le problematiche burocratiche tra gli enti interessati non si riversino a danno dei coltivatori, con l’imputazione di costi di gestione non rispondenti ad una razionale ed adeguata politica dei prezzi e che esulano dal virtuoso consumo degli imprenditori.

È arrivato il momento che le Istituzioni dimostrino - ha affermato Albano Agabiti Presidente Coldiretti Umbria - di comprendere davvero la gravità della situazione utilizzando ogni possibile strumento di intervento. Quella di oggi è l’ennesima mobilitazione di Coldiretti - ha aggiunto Agabiti - che punta a tutelare i legittimi interessi delle aziende agricole umbre, così come a preservare il ruolo degli imprenditori come attori dello sviluppo economico, garanti di rapporti sempre più diretti e di fiducia con i cittadini-consumatori e fondamentali per l’attività di presidio, manutenzione e valorizzazione del territorio. Proprio a testimoniare la vicinanza dell’agricoltura alla comunità, oggi in Piazza Italia allestito un grande Mercato di Campagna Amica con il meglio del Made in Umbria agroalimentare. All’iniziativa odierna erano presenti numerosi Parlamentari, Sindaci e Consiglieri regionali dei vari schieramenti politici.

 

Nota della Redazione

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