Bolzano, Urzì(AANC-FDI), Provincia ristruttura casa a chi accoglie profughi"
(ASI) Bolzano - "Hai una casa sfitta a Bolzano o un piccolo hotel da ristrutturare? Nessun problema. Basta destinarlo per qualche mese all'accoglienza di profughi richiedenti asilo per ottenere dalla Provincia la strada spianata sul fronte amministrativo per i permessi edilizi e su quello economico, sotto forma di sostegno alla spesa per la ristrutturazione del proprio edificio".
"A far discutere - spiega il rappresentante del centrodestra altoatesino - è soprattutto la norma che autorizza il presidente della giunta provinciale a ignorare l’obbligo di concessioni edilizie o ogni altro obbligo di legge per la ristrutturazione di proprietà anche private da destinare a centri di accoglienza per richiedenti asilo". Ma non solo, prosegue Urzì: "la Provincia si impegna a rimettere a nuovo queste proprietà a spese dell’erario pubblico, con piena soddisfazione dei proprietari che, oltre a potere contare su un affitto, alla fine del periodo di concessione si ritroveranno il rudere, il maso, l’appartamento o la pensione cadente rimessa a nuovo. Un affare d’oro. A spese dei contribuenti".
"Nell'articolo 8 del dispositivo si legge, infatti, che la norma "autorizza l’utilizzo, anche mediante trasformazione d’uso, con o senza interventi edilizi, di edifici o di prefabbricati di proprietà provinciale come strutture di accoglienza per richiedenti protezione internazionale nell’ambito del sistema nazionale di accoglienza, indipendentemente dalla destinazione urbanistica della zona interessata e in deroga alla normativa vigente in materia urbanistica. Quello di Bolzano è un caso unico in Italia, un'occasione di business sui richiedenti asilo nemmeno mascherato e che premierà pochi beneficiati con un cortocircuito di interessi a dir poco sospetto", conclude Urzì.
Lo comunica in una nota l'ufficio stampa di Alessandro Urzì, consigliere della provincia di Bolzano e della regione Trentino Alto Adige con il movimento L'Alto Adige nel Cuore Fratelli d'Italia.
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