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(ASI) Secondo il Viminale sarà presentato, nelle prossime settimane, un decreto sulla sicurezza urbana per restituire ai sindaci il potere di fare ordinanze in materia di sicurezza, tenendo conto delle osservazioni della Corte Costituzionale.

Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni oggi a Parma dove ha incontrato i sindaci firmatari della ‘Carta per la sicurezza urbana’ per discutere un pacchetto di proposte che sarà oggetto di un provvedimento legislativo da portare in Consiglio dei Ministri prima della presentazione in Parlamento.

Il nuovo testo di legge, come annunciato dallo stesso ministro lo scorso 28 aprile a Verona, in un convegno sulla sicurezza urbana promosso da comune e prefettura, darà organicità alla materia e restituirà efficacia alle ordinanze dei primi cittadini, recentemente bloccate dalla Corte Costituzionale.

Facoltà ai sindaci di fare ordinanze in materia di sicurezza urbana, riforma della polizia locale, regolamentazione di accattonaggio e prostituzione: sono i temi principali affrontati dal nuovo provvedimento che, ha assicurato Maroni, «non appena chiuso, verrà mandato ai sindaci», che potranno così esprimere «suggerimenti per eventuali modifiche o miglioramenti».

«Le ordinanze dei sindaci in tema di sicurezza – ha sottolineato il ministro durante l'incontro - hanno dimostrato di funzionare. Dove sono state fatte, i reati sono in diminuzione. Credo – ha poi aggiunto - che sia positivo il fatto che un sindaco possa decidere a seconda delle specificità. Le città sono diverse e hanno esigenze diverse».

Quanto alle osservazioni mosse dalla Consulta, il titolare del Viminale ha osservato che «ci sono delle questioni di principio che si possono risolvere. Importante – ha precisato – è ridare ai sindaci quei poteri che sono necessari».

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