Cannabis, Amnistia, parla Fabrizio Pellegrini: “Così non si può andare avanti, la salute un bene primario”
(ASI) “Così non si può andare avanti: perseguito dalla legge mentre il sistema sanitario non ottempera alle necessità dei cittadini richiedenti”. Lo ha dichiarato Fabrizio Pellegrini nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina davanti alla ASL di Chieti. “La salute è un bene primario e va garantita a tutti i cittadini: è un principio costituzionale.
“Fabrizio è malato di fibromialgia ed è stato emanato dal commissario ad acta Luciano D'Alfonso un decreto che esclude proprio la fibromialgia”, ha spiegato Maurizio Acerbo. “La legge di cui fui proponente è stata giudicata dagli esperti la più avanzata d'Italia e fu approvata all'unanimità, ma il decreto si basa su un comma che fu abrogato prima dell'entrata in vigore, quindi abbiamo il caso unico di una norma inesistente che cancella una legge in vigore. L'abbiamo fatto presente anche durante un confronto in commissione, ma l'assessore alla sanità Paolucci nega l'evidenza. A causa di questa situazione, i cittadini che hanno il diritto di ricevere i farmaci sono costretti a procurarsi la cannabis per altre vie e a rischiare problemi con la giustizia invece di usufruire dei canali legali: è una vergogna, noi siamo solidali con Fabrizio Pellegrini e con tutti i pazienti abruzzesi a cui è negato l'accesso alle cure”.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.