(ASI) "Nella notte di Lunedì 5 Giugno, i militanti di Azione Identitaria Emilia e Romagna hanno affisso manifesti davanti alle sedi PD e CGIL di Modena, Bologna e in diversi paesi delle due province, per dire NO allo Ius Soli, recanti la scritta “Italiani per sangue e per cultura. Ius soli grande fregatura”.

Il secco NO del movimento all’adozione dello Ius Soli è determinato da motivi non sottovalutabili che prendono in considerazione, in primis, il rispetto della millenaria identità dei popoli italiani; una identità dalle profonde radici etniche, linguistiche, culturali, che non puo’ essere vituperata e svenduta per pure logiche affaristiche e di globalizzazione selvaggia. Secondariamente, ma non per minore importanza, Azione Identitaria si oppone a questa scelta scellerata per via del conclamato rischio di ritrovarci ad affrontare situazioni di intolleranza reciproca e multi-razzismo ingestibili, come quelle che quotidianamente si verificano nei Paesi cosiddetti 'evoluti' del Nord Europa e del Nordamerica, che hanno fatto della multietnia il loro apparente e fuorviante punto di forza.

Il fallimento del multiculturalismo e del multietnicismo risulta chiaro a tutti quelli che si soffermano ad analizzare il fenomeno con occhio obiettivo e non imbevuto di liberalismo suicida: dalle continue proteste "antirazziste" negli USA (Federazione di Stati senza una radice culturale comune, nata da politiche colonialistiche e di sterminio dei popoli nativi) agli attentati terroristici avvenuti in Inghilterra, Francia e Germania, per mano di “europei naturalizzati" che, come dimostrato, hanno utilizzato la “copertura” della cittadinanza per affermare una visione distorta e violenta della loro identità d'origine.

Azione Identitaria ama la diversità etnica e non è favorevole alla mescolanza delle genti, utilizzata come ricatto politico-economico ed esperimento sociologico per omologare e mortificare tradizioni millenarie in nome di un progetto mostruoso, partorito da menti perverse che vogliono un popolo UNICO da addomesticare e sfruttare.

Come italiani siamo chiamati al dovere di difendere le nostre tradizioni e la nostra cultura trimillenaria, che è stata faro di civiltà nel campo del diritto e delle arti, che non può disperdersi per il volere di un’esiguo numero di mercenari venduti alla politica mondialista che, per garantirsi nuove fonti di potere e guadagno, stanno spingendo affinchè l’Italia diventi vera e propria "sala parto dell’Africa", imponendo, altresì, la totale distruzione etno-culturale di entrambe le popolazioni (quella italiana e quella, da sempre vessata, dei popoli africani neri).

Le politiche razziste ed etnicide sono da condannarsi a prescindere, e al PD, principale promotore del progetto Ius Soli per l'Italia, assieme a tutti i partiti che sostengono questa scellerata proposta, consigliamo piuttosto di esprimere una vera solidarietà tanto verso gli italiani che verso le folle immigranti stanziate attualmente nel Paese, adottando l'umano rimpatrio di queste genti; CGIL, invece, mediti sull'abbandono dei lavoratori italiani, massacrati dal ricatto dell'"esercito salariale di riserva" del padronato: lavoratori che sono figli e nipoti di chi costruì le Case del Popolo e diede sangue e sudore per affermare i minimi diritti sul lavoro. A chiunque dichiari, per sincero altruismo, calcolo politico o mania di protagonismo, di voler aiutare i Paesi di provenienza dell'attuale immigrazione di massa, consigliamo di intervenire con politiche di cooperazione internazionale unita ad operazioni di polizia internazionale anti-schiaviste nelle nazioni di partenza, affinché i popoli del Sud del mondo non restino in eterno moneta di scambio e risorsa umana dequalificata di multinazionali asservite all’insano progetto di globalizzazione, dei trafficanti e del terrorismo jihadista". E' quanto dichiara una nota di Azione Identitaria Emilia Romagna

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