Isernia, Bruno (Cpi): "Fdi non si nasconda dietro presunti vizi di forma. Nostra proposta per difendere gli italiani era valida e loro l'hanno bocciata"
(ASI) Isernia - “Non stupisce che in mancanza di argomentazioni serie di chi ha la coda di paglia, come il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, si appelli a presunti vizi di forma per nascondere ciò che non hanno voluto fare”.
“La bozza di Regolamento, con un richiamo alla legge regionale, tutela rifugiati, immigrati ed extracomunitari, prevedendo che il Comune riservi anche a queste categorie almeno il 20% degli alloggi disponibili - spiega la rappresentante di Cpi. Con il nostro emendamento chiedevamo la medesima solerzia nel tutelare gli italiani. L’assegnazione di alloggi nella disponibilità dell’Amministrazione comunale , infatti, è decisa da una commissione formata da dipendenti comunali dei Servizi Sociali che, pur non assegnando un punteggio, valuta chi ha titolo per un diritto e chi no e redige anche la “lista di attesa”. Quindi, la si chiami graduatoria o lista la sostanza non cambia. Viene stabilito un ordine cronologico in cui chiediamo di tener presente il requisito di essere italiani. Si tratta di affermare un principio di giustizia sociale per gli italiani, perché vietare l'accesso a chi “sia privo” di un alloggio restringe il campo alle famiglie italiane che vivono in macchina, e non si configura come risposta all'emergenza abitativa per famiglie italiane in difficoltà".
“Per accedere a questi alloggi si chiede, giustamente, agli italiani di certificare di non possedere altre proprietà. La stessa richiesta non è rivolta agli immigrati che potrebbero avere proprietà nei paesi di origine. Anche questa è una discriminazione - conclude Bruno - Per amministrare in modo equo è necessario capire la difficoltà di vivere di una famiglia italiana con un reddito annuo di 11.000 euro e 6 figli. E questa famiglia ha bisogno di amministratori che abbiano il coraggio di cambiare le regole e non di nascondere le proprie incapacità o mancanza di volontà dietro di esse". E' quanto riporta la nota di Casa Pound Italia.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.