(ASI) La conferma della morte dell'italiana Fabrizia Di Lorenzo negli attentati di Berlino che hanno procurato 12 vittime fra cui la nostra connazionale ha dato luogo a reazioni di condanna, di rabbia, di paura e di profondo cordoglio per le ennessimi morti di innocenti, vittime del barbaro terrorismo. I Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni, Fabio Rampelli ed Edmondo Cirelli hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni.
Berlino, Meloni: "Cordoglio e rabbia per conferma morte Fabrizia Di Lorenzo, ennesima vittima italiana del fondamentalismo islamico"
(ASI) «Cordoglio, dolore e rabbia per la conferma della morte di Fabrizia Di Lorenzo, l'ennesima vittima italiana del fondamentalismo islamico. Siamo vicini alla sua famiglia in questo momento difficile». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Berlino, Rampelli (Fdi-An): "Piangiamo la tragica uccisione di Fabrizia Di Lorenzo"
(ASI) “Il gruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale alla Camera dei deputati si stringe attorno ai famigliari di Fabrizia Di Lorenzo. È ancora più doloroso pensare che Fabrizia si fosse trasferita a Berlino per realizzare fuori dall’Italia le sue speranze per una vita migliore. E nella capitale tedesca la mano assassina l’ha trovata spezzando quelle speranze e gettando ancora una volta gli italiani nella disperazione e nella paura. Ci auguriamo che gli inquirenti trovino quanto prima i responsabili di questo barbaro attentato”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale alla Camera dei Fabio Rampelli.
Berlino, Cirielli: "PD e Alfano non si sentono in colpa per assassinio Fabrizia Di Lorenzo?"
(ASI) “Il ministro Alfano, anziché gongolarsi dell’efficienza della sicurezza in Italia, non si sente in colpa per non aver protetto la nostra concittadina Fabrizia Di Lorenzo assassinata a Berlino da un selvaggio entrato all’epoca delle grandi intese montiane volute dal Pd di Napolitano e rimasto in Europa mentre lui era ministro degli Interni?”. È quanto dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.
“Il presunto killer della nostra connazionale – spiega - era entrato illegalmente in Italia, dove anziché essere espulso era stato accolto, e in cambio di questa sciocca generosità aveva commesso tanti atti di violenza, condannato al termine della custodia in carcere, dove aveva continuato nei suoi comportamenti violenti, non era stato espulso come pure la legge prevedrebbe, ma era stato posto in libertà. Libero di andare in giro per l’Italia e poi per l’Europa, per arrivare in Germania dove per effetto del buonismo della Merkel e dell’Europa del politicamente corretto ha potuto continuare indisturbato a spacciare droga e seguire un predicatore dell’Isis, fino alla tragica sera della strage al mercatino natalizio di Berlino”.
“Su questo bisogna riflettere e indignarsi – conclude Cirielli -. Non possiamo più continuare a vedere i nostri concittadini morire indifesi e così assurdamente”.
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