(ASI) “Due notti di follia, durante le quali l’estremismo islamico ha voluto celebrare nel sangue un tragico venerdi.

Dagli attentati in una strada commerciale di Beirut alla carneficina nel cuore di Parigi, la furia islamica non si placa e colpisce con estrema precisione le nostre aspirazioni di civiltà e democrazia, le nostre abitudini, la nostra libertà e le nostre speranze. Quello che più ci inquieta è che gli attentatori fossero francesi di seconda generazione, e ci deve far riflettere sul successo che riscuote a livello ideologico l’Isis, ergendosi a simbolo di valori e ideali con i quali illude i giovani, tramite pseudo-principi di appartenenza di cui evidentemente si sentono privi.

E’ per questo che si sta insinuando nel nostro contesto sociale, assoldando giovani militanti anche tra gli italiani.

Le politiche permissive e buoniste degli ultimi  anni hanno, inoltre, permesso che l’Italia si trasformasse in una landing zone, già comodo avamposto naturale perché la più vicina al Nord Africa.

Non vogliamo un’altra notte di dolore in Europa.

La Capitale è un obiettivo tra i più sensibili.

Da sempre culla della civiltà e presidio dei valori dell’Occidente, tra qualche settimana celebrerà l’Anno della Misericordia voluto da Papa Francesco. Ci stupisce, pertanto, che solo oggi il Governo dica di voler rafforzare le misure per prevenire attentati, quando sarebbe bastata una valutazione storica e culturale per doverle esigere da tempo. Inoltre, già da marzo le cellule terroristiche annunciano la presa di Roma entro dicembre e la promuovono sul web pubblicando la bandiera nera che sventola dal Vaticano.

Segnali inquietanti, che vanno presi sul serio, ed a cui va data una ferma risposta sul fronte della sicurezza, per evitare che si versi ancora sangue innocente.

A chi invoca lo stop al Giubileo, inoltre, vorremmo ricordare che nessuna guerra è mai stata vinta con la paura. Cancellare le celebrazioni ci consegnerebbe soggiogati al dominio del terrore. Dobbiamo, però, renderci definitivamente conto che non si tratta di semplice ‘terrorismo’, ma di una guerra vera e propria.

Per questa guerra Roma deve essere preparata. Ne sono responsabili Gabrielli, come Renzi ed i suoi Ministri".

Queste le dichiarazioni di Cinzia Pellegrino - Referente per l’Area Tutela Vittime della Violenza di Roma Capitale e Responsabile Nazionale del Settore Vittime dello Stato di Fratelli d’Italia – dopo la serie di attentati che hanno ucciso 128 persone e ferite altre 200 nel cuore di Parigi.

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