Berlusconi: Accuse allucinanti, andrò in tv a difendermi
(ASI) "Andro’ in tv a difendermi. Andro’ a tutte le udienze". Lo afferma, in un colloquio a ’La Repubblica’, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo in merito alla notizia della chiusura delle indagini sul caso Ruby da parte della procura di Milano.
Riguardo ai bonifici fatti dal ragionier Spinelli alle ragazze in questione, Berlusconi ha spiegato che "anche su quella vicenda ho visto cose allucinanti. Io non ho mai pagato una donna in vita mia. E poi puo’ essere mai che uno paghi con dei bonifici bancari una prestazione sessuale? Ma dove si e’ mai visto? Io sono come una Caritas quotidiana. Pago interventi chirurgici, il dentista, le tasse universitarie a tutti coloro che ne hanno bisogno". Quanto alla telefonata in Questura, Berlusconi ha osservato: "Posso giurare che una settimana prima avevo parlato con Mubarak per almeno 15 minuti di questa ragazza. Ho tutte le testimonianze. In quei giorni poi mi stavo occupando della crisi tra la Libia e la Svizzera. Ho pensato: e se anche da noi una parente di un premier straniero, in questo caso Mubarak, va in prigione? Che succede? Abbiamo allora mandato una persona incensurata per risolvere il problema. Senza contare che il presidente del consiglio ha il diritto di intervenire in campo amministrativo. Mi hanno spiegato che Craxi fece cose simili in occasione del caso Sigonella".
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