(ASI) Roma - “La sudditanza di Renzi alle lobbies e ai poteri forti colpisce ancora. E questa volta a farne le spese saranno le vittime dell’inquinamento: le migliaia di morti, i loro familiari, gli ammalati che affollano le corsie degli ospedali e che chiedono solo una cosa: giustizia”. È il commento dei deputati della Commissione Ambiente del Movimento 5 Stelle alle notizie diffuse in queste ore secondo cui il premier alla direzione generale del Pd avrebbe detto che la legge sugli ecoreati va cambiata.
«Secondo le notizie giunte, Renzi avrebbe detto di essere d’accordo al 99% con la legge che per la prima volta introduce nel nostro diritto penale il reato di disastro ambientale e che allungando i tempi di prescrizione garantisce la punibilità di chi inquina. Una legge voluta e firmata dal Movimento 5 Stelle, Pd e Sel. E a cosa corrisponde quell’1%? Proprio all’articolo che non va giù ai petrolieri. Renzi non approverebbe l’articolo introdotto al Senato che vieta la tecnica dell’air gun per la ricerca di idrocarburi a mare. Sappiamo che gli industriali del petrolio hanno pesantemente cercato di interferire con il lavoro dei deputati chiamati a votare la legge in terza e definitiva lettura. Tanto che alcuni emendamenti in tal senso sono stati presentati. Ma c’è una maggioranza compatta e trasversale che vuole approvare questa legge senza cambiare #neancheunavirgola. Vedremo se il Pd come sempre obbedirà al suo capo o manterrà gli impegni presi con le associazioni ambientaliste e con i cittadini”.
Dichiarazione dei deputati della Commissione Ambiente del Movimento 5 Stelle.
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